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Circoncisione rituale a due bambini in casa, uno muore e l’altro è grave

A praticare l’operazione un sedicente medico ora sotto interrogatorio. Lo Sportello dei Diritti: “il 55% degli interventi sono praticati clandestinamente” (percentuale sottostimata)

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Un bambino di 2 anni è morto e un altro, della stessa età, è ricoverato in gravi condizioni in ospedale dopo una circoncisione rituale in casa. È accaduto a Monterotondo, vicino a Roma. Entrambi i bimbi, gemelli, sono di origine nigeriana. A praticare l’operazione un sedicente medico che ora viene ascoltato dagli investigatori. Secondo una prima ricostruzione la pratica è stata eseguita prima su un bimbo e poi sull’altro: quando le condizioni dei due sono apparse gravi è scattato l’allarme ed è stato allertato il numero di emergenza. Per uno dei due bimbi però non c’è stato nulla da fare perché aveva già perso molto sangue. La Procura di Tivoli ha aperto un fascicolo con l’ipotesi di omicidio: da accertare al momento la natura dolosa o colposa del reato. Giovanni D’Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti” condanna questa pratica illegale “Fai da te” clandestina. Lancia, inoltre, un appello al Ministero della Salute per autorizzare la circoncisione presso le strutture sanitarie pubbliche e private del territorio nazionale a titolo gratuito per tutte le famiglie musulmane ed ebree che tante volte sono costrette a tornare nei paesi di origine per fare questa pratica. Le circoncisioni clandestine sono più del 55% per cento (rilevazione 2016 del Servizio Immigrazione Salento – percentuale sottostimata) di quelle che si effettuano in Italia.

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