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Case abusive a Bregano, bufala o “Mafia Istituzionale”

Una vicenda che si trascina insoluta in tribunale dal finire degli anni 90

Il dott. Maurizio Fulgenzi, davanti al Comune di Bregano, presso cui ha sede l’Unione dei Comuni Ovest LagoVarese comprendente anche Bardello e Malgesso, ci ha raccontato i nuovi sviluppi in merito alla vicenda del Plan di Bregano. Dopo l’esposto – denuncia presentato alla Direzione Distrettuale Antimafia di Milano, già pubblicato in precedenza, il dott. Fulgenzi ci informa di aver presentato un esposto al Segretario Comunale del Comune di Bregano, dottoressa Maria Chiara Sanfrancesco, in merito alle licenze edilizie degli edifici che compongono il complesso residenziale Plan di Bregano. Fulgenzi sostiene che per i terreni su cui insistono detti edifici, nati nel 1976, non esistano licenze edilizie valide poiché, in tal caso sarebbero state indicate sui rogiti d’acquisto in base a quanto previsto dalla Legge 765/67 mentre, sono state riportate delle licenze edilizie di fantasia, risalenti al 1973, ovvero antecedenti di anni alla nascita dei mappali catastali che identificano i terreni edificabili e che avrebbero dovuto essere i veri titolari di dette licenze. Lo stesso dott. Fulgenzi ci ha confermato che, non avendo ricevuto alcuna risposta all’Istanza presentata al Prefetto di Varese, Enrico Ricci, è stato costretto a presentare in Questura a Varese una querela nei confronti dello stesso Prefetto per rifiuto di atti d’ufficio. Ad ultimo anche il G.I.P. di Varese ed il P.M. che avevano in carico l’ultimo procedimento penale sono stati querelati alla competente Procura della Repubblica di Brescia per il reato di depistaggio da un gruppo di persone a seguito delle motivazioni, ritenute infondate e contraddittorie con la documentazione presentata, al fine di archiviare una serie di reati in essere al Plan di Bregano. Se tutto risultasse veritiero, una bella strenna di Natale per la Pubblica Amministrazione varesina.

Redazione

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