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gli altri siamo noi

Il Gran Maestro Stefano Bisi: Abbiamo combattuto e combatteremo per la libertà di tutti. Noi vogliamo essere la luce nel buio.

Massoni vittime dell’Olocausto, liberi muratori determinanti per l’Unità d’Italia, che hanno dato il loro contributo serio anche all’Antifascismo e alla Resistenza, alla formulazione della Costituzione: chi sa che Meuccio Ruini, presidente della Commissione dei 75, era massone? Pure la ricostruzione postbellica ha i liberi muratori tra i propri artefici. Il giornalista Marco Frittella, al quale è stato affidato il compito di intervistare il Gran Maestro Stefano Bisi nel corso della seconda edizione di “Son et Lumière” del Collegio della Lombardia , ha delineato in apertura un quadro sintetico della Massoneria in Italia per poi chiedere al Gran Maestro quale sia la ragione del mancato riconoscimento di questo “obiettivo merito storico”- come lo ha definito lo stesso giornalista – da parte dei cronisti nostrani. Per trenta minuti Stefano Bisi ha parlato di passato e presente della Libera Muratoria italiana e se, da un lato, ha affrontato l’inevitabile richiamo alla P2, alla disputa con la Commissione Parlamentare Antimafia, ai disegni di legge antimassonici, alla legge della Regione Siciliana contro gli appartenenti a logge massoniche, e via discorrendo; dall’altro ha illustrato i valori che animano l’impegno culturale e umanitario che contraddistingue la spiritualità massonica e di quanto ci sia, senza retorica, di bello e di buono in questa comunione universale che abbraccia tutti in nome della libertà.

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