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Varese, si è concluso “Luci nel Buio – Storia ed Esplorazioni della Grotta Remeron”

Si è svolta lo scorso sabato 15 dicembre a Varese la presentazione del film documentario “Luci nel Buio – Storia ed Esplorazioni della Grotta Remeron”, opera realizzata dal Gruppo Speleologico   Prealpino   per   valorizzare   una   delle   eccellenze   naturalistiche   presenti   nel territorio del varesotto.

La cerimonia ufficiale si è svolta presso la Sala Conferenze di Villa Recalcati, sede della Provincia di Varese, con la partecipazione di oltre un centinaio di persone, e tra esse molti rappresentanti di Associazioni naturalistiche nonché alcuni Sindaci e funzionari di Enti locali.

Sul palco, oltre al Presidente del Gruppo Speleologico Prealpino Guglielmo Ronaghi e a Claudia Crema, speleologa e regista del film, erano altresì presenti varie Autorità, tra le quali Francesca Brianza, Vice Presidente del   Consiglio   Regionale   della   Lombardia,   Alessandro   Fagioli,   Vice   Presidente   della Provincia di Varese con deleghe alla Cultura e ai Rapporti Istituzionali, Giuseppe Barra Presidente   del   Parco   Campo   dei   Fiori   e   Carlo   Massironi,   Segretario   Generale   della Fondazione   Comunitaria   del   Varesotto   Onlus,   che   hanno   voluto   presenziare   all’evento portando il loro saluto, accompagnato da lusinghieri apprezzamenti per il documentario e i suoi contenuti.

Dopo l’intervento delle Autorità, la parola è passata al Presidente Ronaghi e a Claudia Crema, che hanno illustrato ai presenti il lungo e complesso percorso per giungere alla realizzazione del film. Un lavoro condotto in condizioni davvero difficili, che ha   richiesto   due   anni   di   impegno   ma   che   alla   fine   è   giunto   a   compimento,   grazie soprattutto al contributo elargito dalla Fondazione Comunitaria del Varesotto Onlus.

Il film, della durata di una quarantina di minuti, narra per l’appunto storia e vicende che hanno portato alla completa esplorazione della Grotta Remeron, avvenuta in varie fasi nel corso del ‘900, e con essa i progetti destinati a renderla in parte turistica, così come avviene a tutt’oggi.  

Oltre   agli   aspetti   storici,   gli   autori   hanno   voluto   evidenziare   soprattutto l’importanza che questa grotta assume dal punto di vista idrogeologico, essendo percorsa nelle zone più profonde da acque che, dopo un lungo e complesso tragitto sotterraneo, riaffiorano presso varie risorgenze ubicate a valle, dove vengono captate per soddisfare il fabbisogno delle comunità locali.

Un racconto suggestivo e coinvolgente che spiega molto chiaramente che le aree carsiche e i fenomeni presenti al loro interno, ovvero le grotte, sono luoghi molto delicati e per questo sempre più minacciati dal rischio di inquinamento, con   conseguente   contaminazione   delle   fonti   idriche.

Ecco   perché   gli   speleologi   sono costantemente impegnati nelle osservazioni e monitoraggi di questi ambienti, effettuando escursioni   sotterranee   a   grandi   profondità   per   condurre   studi   altamente   specialistici   in difesa  di   questo   patrimonio   naturale.  

Per   i   suoi   importanti   contenuti,   questo   bel documentario ha ottenuto numerosi patrocini tra i quali quello di Regione Lombardia, del Touring Club Italiano, del Club Alpino Italiano, della Provincia di Varese, del Parco Campo dei Fiori e di vari Comuni del varesotto.

Questo film contiene un messaggio che viene rivolto a tutti, affinché l’opinione pubblica venga maggiormente sensibilizzata nei confronti di tali problematiche; per questa ragione il Gruppo Speleologico Prealpino ne ha realizzato un migliaio di copie formato DVD, e gran parte di esse saranno distribuite presso scuole, biblioteche, Associazioni di carattere naturalistico ed Enti locali, cercando così di veicolare una più ampia diffusione e conoscenza di questa realtà inoltre, partire dai primi mesi del 2019 sono già previste varie serate a tema presso biblioteche ed Associazioni varie della provincia di Varese.

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