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Trenord: Onlit scrive all’Anac, procedure affidamento autobus sostitutivi non rispettano norme su appalti

di Giuseppe Criseo

La scelta di Trenord di sostituire gli autobus coi treni, se da un lato rappresenta un modo di risolvere il problema, dall’altro ne crea di maggiori, per cui non se ne capisce il senso.

Gli autobus vanno bene per un’emergenza, per es. in caso di incidente o suicidio, ma diventano un’abitudine, allora la strada imboccata non è la migliore.

E’ vero che ci vuole tempo per avere altri treni, ma nel frattempo razionalizzare tagliando senza accordarsi con gli utenti, vuol dire creare maggiori problemi a chi ne ha già molti.

Gli autobus presentano altri problemi:e non si tiene conto della  “domanda di trasporto pubblico che cresce essa andrebbe assecondata con più treni anche per l’emergenza ambientale incombente.” (Dario Balotta).

Togliere un mezzo come il treno, che è sempre più ecologico di una serie di autobus, comporta un aumento del traffico urbano e non, e allunga di parecchio il tempo degli spostamenti dei pendolari.

La battaglia riguarda anche l’affidamento del servizio e Dario Balotta esordisce così:” Per il presidente dell’Osservatorio Trasporti Dario Balotta il piano d’emergenza di Trenord è sbagliato sia nel merito che nel metodo di affidamento dei servizi sostitutivi. Per questo Balotta ha preso carta e penna ed ha inviato un esposto all’Anac chiedendo chiarimenti circa le modalità di scelta delle aziende automobilistiche che sostituiranno con autobus i treni per 6 mesi. L’ONLIT sostiene che la normativa europea fissa una serie di soglie minime che si applicano agli appalti pubblici che superano un certo valore. Nel caso di forniture di servizi nel settore dei trasporti la soglia è definita in 443 mila euro in base all’articolo 50 del TUE (trattato unione Europea) sopra questa soglia, come nel caso in oggetto la spesa è di quasi 6 milioni di euro, gli affidamenti  devono avvenire con procedure di evidenza pubblica. L’Osservatorio nell’esposto richiama le probabili violazioni relative alla mancata gara per l’assegnazione dei servizi sostitutivi di autobus ad un Consorzio con un capitale sociale di 12 milioni, la cui composizione societaria vede come azionisti paritari Trenord, Ferrovie Nord Milano Autoservizi, Busitalia Rail srl (gruppo FS). Il Consorzio ha sede a Milano in Piazzale Cadorna (sede delle FNM) ed ha come Presidente Giorgio Spadi  che è il direttore di Esercizio e della Programmazione della stessa Trenord. Il consorzio a sua volta sta subappaltando a padroncini i servizi con mezzi spesso inadeguati. Sarebbero cosi violate le norme sugli appalti nell’assegnazione dei servizi sostitutivi autobus. Contemporaneamente è stato inviato un’altro esposto alla Commissione Antitrust chiedendo di valutare eventuali implicazioni concorrenziali e eventuali profili restrittivi della concorrenza.”.

Affidare un appalto a se stessi o quasi, o perlomeno a persone del gruppo, è politicamente ma anche eticamente scorretto.

Si garantisce il controllo dell’appalto ma o si fa tutto all’interno dell’azienda o se si dà un appalto ci deve garanzia di terzietà e trasparenza.

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