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Pubblicato il: 19 Dicembre 2018 alle 6:05

Varese Calcio, fare chiarezza la richiesta del sindaco Galimberti

L’Autorità nazionale anticorruzione (ANAC) dovrà intervenire sulla vicenda e verificare se le soluzioni prospettate siano fattibili. Si era parti con una convenzione ponte, ma sembra ci sia un cambio di rotta e questa incertezza pone dubbi da dissipare tanto che l’Amministrazione ha esternato in questi termini: 

Il Comune di Varese chiede chiarezza alla società

“In merito alla questione Varese Calcio il Comune di Varese chiede che venga fatta chiarezza sulle reali intenzioni e programmi della società che gestisce la squadra del Varese e lo stadio e che prima di tutto venga saldato quanto dovuto allo staff, fornitori e giocatori.

“Avevamo convenuto tutti insieme – fanno sapere con una nota dal Comune – (amministrazione, società e tifosi) di stipulare una convenzione “ponte” che scadrà il prossimo 30 giugno (ovvero tra oltre 6 mesi) con l’obiettivo innanzitutto di “conoscersi” (anche in ragione dei numerosi precedenti che hanno coinvolto il Varese Calcio) e poi studiare una soluzione di medio-lungo periodo in grado di garantire un futuro ad una gloriosa società. Il Comune si è messo subito in azione per valutare tutte le opportunità. L’amministrazione non è stata ferma tanto che nei mesi scorsi si sono susseguiti diversi incontri per delineare una prospettiva ma, nel rispetto dei principi che hanno portato alla convenzione ponte, ovvero serietà e trasparenza. Giunti a questo punto è la città a chiedere che venga fatta chiarezza. Ci siamo visti con la società il 28 novembre (ovvero 20 giorni fa) e ci siamo lasciati dandoci qualche tempo per valutare con i rispettivi legali le possibili soluzioni in campo per concedere lo stadio nel rispetto delle regole e della trasparenza. In queste settimane – prosegue la nota del Comune – i legali e gli uffici comunali si sono confrontati ma ora apprendiamo con grande preoccupazione dalle dichiarazioni dei rappresentanti della società un deciso cambio di rotta. Infatti in questi mesi il Varese Calcio ha proposto diverse soluzioni: a partire da un possibile acquisto dello Stadio, a una richiesta di concessione per 99 anni, poi scesa a 30 e ora sembra arrivata a 5/10 anni ed ancora al diritto di superficie. Chiediamo dunque che ci venga formalizzata una richiesta precisa, chiara e definitiva così da poter mettere al lavoro gli uffici su una proposta chiara, la cui sostenibilità sarà vagliata anche alla luce dei pronunciamenti dell’Autorità nazionale anticorruzione (ANAC). Prima però si provveda a saldare quanto dovuto a fornitori, allenatori e giocatori, elemento questo imprescindibile per valutare la solidità di eventuali richieste. Siamo un Ente serio che opera nel rispetto delle regole e quando gli interlocutori hanno le idee chiare. Stante l’importanza della scelta relativa alle modalità di assegnazione dello stadio è intenzione dell’Amministrazione coinvolgere nella decisione la città, i tifosi e le diverse forze politiche avviando anche una vera e propria consultazione nelle prime settimane del nuovo anno. Nel caso il Varese volesse effettuare un incontro chiarificatore il Comune sarà disponibilissimo ma all’eventuale incontro chiederemo di presenziare, come avvenuto nel passato, ai rappresentanti dei creditori, agli allenatori ed ai tifosi”.

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