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gli altri siamo noi

L’altra Italia, di cui da tempo parla il nostro presidente Silvio Berlusconi, è il modello a cui Agorà Liberi e Forti si ispira da quando è nata

Agorà Liberi e Forti c’è.
Gli oltre 220 amici che ieri sera ci hanno onorato della loro presenza alla cena di #Natale, che come ogni anno coincide con un altro, ben più modesto, “dies natalis”, quello del sottoscritto (15 dicembre di un anno che a questa età non si può dire….), lo dimostrano più di ogni altra considerazione. Fatti, al di là delle tante parole che si sono spese in queste settimane, a proposito di un molto ben manovrato stillicidio di addio a Forza Italia, il partito con cui l’associazione #AgoràLiberiEForti da sempre vive in simbiosi. Radunare più di #220persone il penultimo sabato sera prima di Natale, quando normalmente la “concorrenza” di altri impegni familiari e non solo è notevole, significa che questa associazione è viva e ha ancora tanto da dare al nostro territorio. Lo sapevamo già, ma le conferme sono sempre bene accette. Lo vediamo, senza voler apparire presuntuosi, come un segnale di speranza. Agorà Liberi e Forti è un’associazione tenuta insieme da una serie di ideali e di valori che attengono alla sfera della politica, e in un momento in cui nel mondo della politica, come detto giustamente dal nostro presidente Marcello #Pedroni, assistiamo ad un preoccupante “imbarbarimento”, un luogo di incontro, confronto e dibattito come Agorà Liberi e Forti rappresenta una fiammella che resta accesa nelle tenebre di un dibattito politico che spesso ci sembra ormai scaduto al livello della guerra tra bande e del mero insulto sui social network.
Rivendichiamo con orgoglio questo ruolo e ci prepariamo ad un 2019 che sarà uno spartiacque importante, sia sul nostro territorio che a livello europeo, con una tornata elettorale che si preannuncia decisiva per le sorti del nostro Paese e dell’Unione Europea. E in un quadro politico che si presenta, come si dice nel nostro gergo, “fluido”, soprattutto se consideriamo gli scricchiolii nella maggioranza di governo gialloverde, a cui ha contribuito con uno scossone il sottosegretario Giancarlo Giorgetti due giorni fa parlando del reddito di cittadinanza come di un provvedimento che “piace all’Italia che non ci piace”. Su questo, e su tanti altri temi che attraversano il dibattito politico come delle meteore, che si sbriciolano nel passaggio a grande velocità sulle tribune televisive e social, Agorà Liberi e Forti non rinuncerà a creare momenti di approfondimento e di comprensione, mettendo in campo le proprie migliori competenze e sfidando la semplificazione forzata di chi vuole ridurre ogni tema ad un vuoto slogan.
L’altra Italia, di cui da tempo parla il nostro presidente Silvio Berlusconi, è il modello a cui Agorà Liberi e Forti si ispira da quando è nata. Un contenitore che va al di là delle sigle di partito, riconoscendosi nel più alto riferimento dei valori e dei principi del #PartitoPopolareEuropeo. Un progetto politico che mira ad includere.
Che poi in questo quadro politico ci sia qualcuno più interessato ad autoescludersi e ad inseguire altri contenitori, magari inebriato dall’idea di poter raccogliere nell’immediato qualche bel titolo di giornale, a noi poco importa. È la vecchia storia del dito e della Luna. Noi non abbiamo mai anteposto l’esigenza particolare al quadro generale, non abbiamo mai accettato il ricatto o la tentazione della “cadrega” di oggi di fronte al rischio di compromettere la solidità di una comunità politica che si basa su dei valori chiari e trasparenti. E il risultato, come abbiamo già detto qualche “#lenzuolata” fa è che noi siamo ancora qua. E siamo pronti a ripartire. Perché le sfide che abbiamo di fronte sono quelle che riguardano il futuro del nostro territorio e dei nostri figli. Le infrastrutture che servono alla competitività delle nostre imprese e ad assecondare la crescita equilibrata e sostenibile dell’aeroporto di #Malpensa, che sta tornando ad essere quel polmone di occupazione che era stato prima della crisi seguita allo scellerato abbandono di Alitalia. Il potenziamento dei nostri ospedali e dei servizi legati all’ambito sociosanitario, con la sfida del nuovo #ospedale tra #Busto e #Gallarate e dell’innovazione dei servizi per una popolazione che invecchia. Il rilancio della #ProvinciadiVarese, un ente svuotato dalla pessima riforma Delrio che deve ritrovare una propria collocazione e un ruolo di regia forte e autorevole per mettersi al servizio dei #139Comuni del territorio (e a cui possiamo rivendicare di aver “regalato” il primo presidente non leghista e civico dai tempi della Seconda Repubblica).
L’attenzione nei confronti del mondo della piccola impresa e dei professionisti, spina dorsale del nostro tessuto economico, che con l’inizio del nuovo anno saranno alle prese con l’ennesima complicazione degli affari semplici, in seguito all’introduzione della fatturazione elettronica. Senza dimenticare questioni strategiche per il futuro del territorio, come lo smaltimento dei rifiuti, il servizio idrico integrato o le concessioni per il gas, di cui spesso si ignora la portata nascondendosi dietro a battaglie di retroguardia i cui potenziali effetti collaterali, sulle tasche dei cittadini che pagano le tasse dei rifiuti e le bollette dell’acqua e del gas, vengono accuratamente tenuti nascosti da chi predilige issare le bandiere del “no” a tutto, senza alcun costrutto e alternativa. È di questo, e non di qualche mal di pancia o di qualche strapuntino da distribuire, che vogliamo occuparci, ed è di questi problemi del territorio, di cui pochissimi, e a volte a sproposito, parlano, che intendiamo farci carico, giocando fino in fondo la nostra partita di luogo di scambio di esperienze e di confronto di diverse sensibilità politiche, forti di una comunità che, come messo chiaramente in evidenza nella cena di ieri sera (e, spina di dimenticarci, ringraziamo l’impeccabile “padrone di casa” Marco #Riganti per la sempre eccellente ospitalità), c’è e non ha alcuna intenzione di tirarsi indietro. Una comunità che non può restare seduta in disparte, senza arte né parte. E allora, #BuonNatale e…ricominciamo?
Noi ci siamo!

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