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Creare un fondo unico per la disabilità che ricomponga le risorse

Costituire un Fondo Unico per la disabilità in cui ricomporre le risorse: è la prospettiva alla quale sta lavorando l’assessorato alle Politiche sociali, abitative e Disabilità della Regione Lombardia, per avviare l’integrazione delle politiche in un percorso condiviso.
“E uno degli obiettivi più sfidanti per noi – ha detto Stefano Bolognini – è l’integrazione delle aree di policy con la personalizzazione degli interventi secondo criteri di appropriatezza della risposta al bisogno, per prestare con costanza attenzione alle esigenze delle persone disabili”.
Lo ha sostenuto oggi intervenendo al convegno ‘Disabili e giovani, quali opportunità nel mondo del lavoro’, organizzato dal Movimento Disabili art.14, Uil Milano e Lombardia, Gis-Gruppo di Impegno sociale, col patrocinio di Regione Lombardia al quale è intervenuta Martina Cambiaghi assessore Sport e Giovani.
“In questi mesi visto e toccato con mano – ha dichiarato Martina Cambiaghi nel suo intervento – come, attraverso lo sport, è possibile superare le barriere.
Vedere donne e uomini capaci di rovesciare la loro condizione di dolore, fatica e difficoltà in una carica in grado di affrontare il mondo e la vita è stato un insegnamento imperdibile.
Per questo abbiamo premiato per esempio come Istituzione regionale gli atleti paralimpici che, nella scorsa estate, hanno ottenuto risultati di grande valore in diverse discipline e rivelatisi un paragone per tanti ragazzi che talvolta rischiano di smarrirsi invece di fronte alle difficoltà quotidiane”.
“È questa carica che Regione Lombardia intende alimentare attraverso azioni mirate e concrete rivolte non solo alla ricerca di un lavoro, ma al raggiungimento dell’autonomia e della dignità professionale. Il mio impegno – ha spiegato Martina Cambiaghi – è quello di aiutare i giovani disabili ad inserirsi nel mondo lavorativo sportivo”.
“Per questo – ha concluso l’assessore Stefano Bolognini – Regione Lombardia è aperta a ogni tipo di confronto sui temi della disabilità e dell’inserimento nel mondo produttivo.
È la ragione per cui ho invitato la UIL Milano e Lombardia e le altre sigle sindacali a chiedere un’audizione in Consiglio per avviare i procedimenti più corretti in un’ottica di massima collaborazione”.

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