Varese Press giornale online

gli altri siamo noi

Professioni ICT al 2020, la Lombardia guida la richiesta di nuovi posti

Programmatori, ma anche consulenti in ICT, Big Data Specialist e Cyber security Officer. Sono questi i profili digitali attualmente più ricercati in Italia da aziende e istituzioni pubbliche. A tracciare un quadro del mercato del lavoro che cambia sull’onda della digitalizzazione globale è l’Osservatorio delle Competenze Digitali, che ha appena stilato e pubblicato il quarto report sul tema con i contributi delle maggiori Associazioni ICT in Italia tra cui AICA, Anitec-Assinform, Assintel e Assinter Italia con il supporto di CFMT, Confcommercio, Confindustria e il patrocinio di MIUR e AGID.

Il rapporto, che prende in considerazione il 2017, evidenzia l’aumento costante sul web degli annunci di offerta lavoro per le professioni relative all’ICT, ben 64 mila quelli pubblicati in rete l’anno passato: un numero più che raddoppiato rispetto agli ultimi quattro anni, e in crescita del 7% rispetto al 2016.

Per il triennio 2018-2020 si prevede un incremento ulteriore, con le stime che indicano fino a 88 mila nuovi posti di lavoro specializzati nel campo delle tecnologie informatiche di ultima generazione. Dall’analisi emerge chiaramente come il maggiore incremento sia concentrato nel Nord-Ovest, Lombardia in primis, con una quota della domanda pari al 48% del totale Italia; in quest’area poi i livelli di richiesta per i Big Data Specialist e i Service Development Manager raggiungono il 60%.

Insieme all’ICT, è il settore servizi ad avere la quota maggiore (pari al 20%) della domanda di professionisti per la trasformazione digitale: i più richiesti sono l’ICT Operation Manager (56%), il Digital Media Specialist (53%) e l’ICT Consultant (45%). Anche le retribuzioni 2017 dei profili IT sono in crescita: nelle aziende di informatica ed elettronica quelle dei quadri registrano un +4,3% e i dirigenti un +6,%. Nelle aziende di Consulenza e Servizi ICT le retribuzioni degli impiegati sono lievitate del 2,5%, quelle dei dirigenti del 1,9%, quelle dei quadri infine dell’1,8%

Please follow and like us:
error

Lascia un commento