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Pubblicato il: 14 Dicembre 2018 alle 11:21

Lombardia, per i “nidi gratis” la Regione stanzia 35 milioni. Oltre 15.600 domande presentate dalle famiglie

Per ‘Nidi gratis’, il provvedimento teso a facilitare l’accesso a questo servizio da parte delle famiglie meno abbienti, Regione Lombardia assicura uno stanziamento di fondi autonomi che garantiscono una dotazione di 35 milioni per ogni edizione.
In più, il grande successo per l’anno 2018/19, renderà necessario stanziare altri 3,8 milioni per far fronte alla partecipazione di ben 530 Comuni aderenti – 1.018 strutture nido/micro-nido pubbliche e private convenzionate – e delle famiglie lombarde che hanno presentato oltre 15.600 domande.
FAMIGLIE TRANQUILLE, ASSICURATA COPERTURA – “Nidi Gratis – spiega l’assessore Piani – rappresenta per noi un intervento chiave delle politiche per la famiglia, di conciliazione vita-lavoro e di inclusione attiva. Sulla base del successo delle edizioni 2016-17 e 2017-18, abbiamo dovuto lavorare in questi mesi per assicurare la necessaria copertura finanziaria per l’edizione 2018-19 ed anche per quelle future”.
“Le famiglie che hanno aderito a ‘Nidi gratis’ dunque possono stare tranquille – ha detto ancora l’assessore Piani – in quanto beneficeranno dell’azzeramento della retta come previsto”.
La continuità e la stabilità nel tempo di questa misura sono una priorità per la Regione. Infatti, gli 11,5 milioni di euro sul bilancio 2019 serviranno a rimborsare le rette maturate nel primo trimestre (settembre-novembre 2019), mentre le restanti sono già assicurate sulle annualità 2020 e 2021 del bilancio previsionale.
CON ANCI ALLO STUDIO INTERVENTI PER RIDURRE TARIFFE – “In collaborazione con ANCI Lombardia – aggiunge l’assessore Piani -stiamo anche valutando nuovi interventi che riescano a contenere ulteriormente le tariffe per favorire l’accesso ai servizi per l’infanzia del maggior numero di famiglie possibile”.
INTERLOCUZIONE PER USO FONDI UE FINO AL 2027 – Regione Lombardia inoltre ha avviato un’interlocuzione con la Commissione europea per proseguire nell’utilizzo dei fondi UE anche nell’ultima parte del periodo di programmazione 2014-20 e in prospettiva per il settennato 2021-27.

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