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Pubblicato il: 14 Dicembre 2018 alle 6:49

BENI CONFISCATI, DE CORATO: IN LOMBARDIA POCHI GLI IMMOBILI ASSEGNATI

Se ne parla da anni, dei beni confiscati alla criminalità organizzata, a causa dei vincoli burocratici e dei tempi lunghi per il riutilizzo.

L’assessore regionale alla Sicurezza, Immigrazione e Polizia locale Riccardo De Corato ha preso parte, su delega del presidente Attilio Fontana, all’incontro in Prefettura sull”Utilizzo dei beni confiscati al servizio dei
giovani nella Città Metropolitana di Milano: via Massena 4, un anno di fatti educativi’. 

– “L’impegno di
Regione Lombardia – ha detto l’assessore De Corato – nella
prevenzione e nel contrasto della criminalità organizzata e per
la promozione della cultura della legalità è stato sancito già
da tempo con diverse leggi regionali. La Lombardia risulta al
quinto posto per numero di immobili confiscati, dopo Sicilia,
Calabria, Campania e Puglia: in totale sono ad oggi 1771 e 263
aziende”. 

SEDE VIA MASSENA ESEMPIO DI RIPRISTINO DELLA LEGALITÀ – “La sede
di via Massena – ha evidenziato l’assessore regionale alla
Sicurezza – in gestione da 3 anni dall’Associazione
‘Attendiamoci Onlus’ utilizzata attivamente per portare avanti
politiche per combattere il disagio giovanile, rappresenta per
Milano un’importante testimonianza di ripristino della legalità,
un valore imprescindibile per la nostra comunità tutta”.

AD OGGI POCHE AZIENDE ASSEGNATE – “La provincia di Milano – ha
aggiunto l’esponente di Palazzo Lombardia – resta tra quelle con
il maggior numero di beni in gestione all’Agenzia nazionale
(833), seguita da Monza Brianza (380), Varese (145) e Brescia
(136) e, a distanza, dalle altre provincie. Numeri importanti
sui quali però è necessario lavorare di più. Secondo gli ultimi
dati disponibili, delle 263 aziende confiscate, infatti, solo 80
sono state assegnate e di queste ben il 90% sarebbe stato
liquidato e il 10% venduto. Ciò rappresenta evidentemente una
grandissima perdita economica e anche una sconfitta per lo Stato
che non riesce a mantenere vive le aziende sottratte alla mafia.
È nostro dovere trovare percorsi che consentano di riportare le
aziende confiscate in un regime di legalità, preservando così
oltre al tessuto economico anche e soprattutto i posti di
lavoro”. 

TRE MILIONI DA REGIONE PER FONDO DESTINAZIONE E UTILIZZO BENI
“Regione Lombardia – ha sottolineato De Corato – ha finanziato
il Fondo per la destinazione, il recupero e l’utilizzo a fini
sociali o istituzionali dei beni confiscati alla criminalità,
con 3.375.000 euro, finanziamenti regionali destinati, ad oggi,
a circa 30 Comuni. Il recupero è stato finalizzato, per lo più,
a scopi sociali ed a progetti di housing sociale”.

COSTITUITO GRUPPO DI LAVORO PER ATTUAZIONE ATTIVITÀ – “Inoltre –
ha concluso De Corato – la Regione con decreto del 29 novembre
scorso, ha anche costituito un gruppo di lavoro per attività
volte all’erogazione di finanziamenti agli enti locali per il
riutilizzo a fini sociali dei beni sequestrati alla criminalità
organizzata, nonché per l’attuazione delle azioni previste dal
Protocollo stesso. Iniziative in linea con le politiche portate
avanti anche dal governo nazionale.  Di recente, infatti, sono
state stabilite disposizioni per l’organizzazione e il
funzionamento dell’Agenzia nazionale per l’amministrazione e la
destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità
organizzata”

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