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Terrore a Strasburgo

La macchina del terrore torna a colpire, spari in un mercato di Natale a Strasburgo, in Francia.
Si parla di diverse vittime.

Un primo bilancio comunicato dalla prefettura di Bas-Rhin parla di due morti e 11 feriti (sette gravi).

Fonti non confermate di Polizia dicono invece che è di quattro morti il bilancio delle vittime, come riferisce Le Figaro, tra i feriti ci sarebbe anche un italiano, secondo quanto riporta l’agenzia ANSA.

Interpellata in merito, la Farnesina al momento non conferma né smentisce la notizia.

Si tratterebbe di «un giornalista che lavora in una testata radiofonica»
Il mercato di Natale, una grande attrazione turistica, è stato evacuato e tutta l’area intorno al centro storico è stata blindata, con la polizia francese che pattuglia palmo a palmo le strade.
Il terrorismo continua ad essere sottovalutato, quando si prende delle pause, che sono esclusivamente tecniche, perché fisiologicamente gli Stati tendono ad abbassare la guardia.
L’attentatore avrebbe esploso diversi colpi d’arma da fuoco nella rue del Grandes Arcades, presso la Place Kleber, dove si trova il mercatino e si sarebbe poi dato alla fuga in direzione della Grand’Rue, dove testimoni avrebbero udito altri spari, gettando nel panico chiunque fosse in quel momento nell’area, in questo periodo solitamente affollata di turisti.

Il centro città è stato bloccato per un raggio di 200 metri attorno alla piazza Gutenberg, bloccate tutte le vie di accesso ed ingresso, perquisiti numerosi edifici.
Il presunto attentatore, identificato, è già stato in carcere per reati comuni e successivamente segnalato come elemento ‘radicalizzato’, sarebbe stato identificato con il nome di Cherif C., di 29 anni, secondo fonti investigative, come altresì par verosimile fosse già ricercato, visto che il suo dossier era segnato con la ‘S’ che indica, appunto, i radicalizzati islamici.

Alcune fonti dicono che l’uomo era rimasto ferito in passato nel corso di un conflitto a fuoco con i militari dell’operazione antiterrorismo “Sentinelle”.
La sezione antiterrorismo di Parigi ha aperto un’indagine sui fatti di Strasburgo, in quanto pare ci siano dei complici dell’attentatore ancora a piede libero.

«I nostri servizi di sicurezza e di soccorso sono mobilitati» fonti Eliseo.

Il parlamento europeo è stato blindato dopo la sparatoria che si è verificata nel centro storico di Strasburgo, come d’altronde il resto della città.
Il presidente del Parlamento europeo ha dichiarato :

«Questo Parlamento non si fa intimidire da attentati terroristici o criminali, andiamo avanti! Continuiamo a lavorare e reagiamo con la forza della libertà e della democrazia contro la violenza terroristica»
I nostri pensieri, di questa redazione, vanno alle vittime della sparatoria di Strasburgo e condanniamo con grande fermezza, queste gesta terroristiche, ma nello stesso tempo invitiamo le Istituzioni tutte, ITALIANE ed Europee, ad alzare definitivamente il livello di sicurezza internazionale sul fenomeno del terrorismo a matrice islamica, come identificativo, che di religioso ha poco, in quanto è verosimile essere un piano strategico per la conquista economica del vecchio continente, grazie al fenomeno della forzata mescolanza di etnie, azione questa favorita dalla migrazione forzata gestita da alcuni potenti, il quale interesse è solo ed esclusivamente il profitto.
La Lotta al terrorismo è cosa seria, purtroppo passa da un capillare controllo del territorio e da alcune limitazioni alla libertà dei cittadini, cosa che invece in Italia non si vuole affrontare e non si può, visto anche la carenza di risorse umane nelle FF.OO., ad esempio nella sola Polizia di Stato pari a circa 25mila unità al momento, dato in fase di crescita, grazie all’insufficienza del turnover sin dal 1998, anno in cui furono lasciati a casa centinaia di INV, ancora in attesa; la Sicurezza è cosa seria e non può essere soggetta a limitazioni di spesa.

EP
Consulente per la Sicurezza

Esperto di Terrorismo

[email protected]

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