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Pubblicato il: 12 Dicembre 2018 alle 14:20

Roma.Terrorismo Internazionale, in carcere sequestro del cittadino italiano MOTKA Federico, rapito in Siria

comunicato istituzionale

Sono in corso di esecuzione e notifica alcune ordinanze di custodia cautelare nei confronti di soggetti gravemente indiziati dei delitti di associazione con finalità di terrorismo internazionale e sequestro di persona a scopo di terrorismo.

 Il Giudice per le Indagini Preliminari,
infatti,  su richiesta del “Gruppo antiterrorismo“
della Procura della Repubblica di Roma, ha disposto la misura cautelare
della custodia in carcere nei confronti di un gruppo di appartenenti
all’organizzazione terroristica Stato Islamico (IS) nell’ambito delle indagini, 
effettuate dal Raggruppamento Operativo Speciale, sul sequestro del cittadino
italiano MOTKA Federico, rapito
in Siria il 12.3.2013, rimasto nelle mani dei terroristi dello Stato Islamico sino
al 27.5.2014.

MOTKA
Federico, unitamente al cittadino britannico HAINES Cawthorne David, entrambi dipendenti
dell’ONG francese ACTED[1], veniva sequestrato
nei pressi del campo profughi di Atmeh, in Siria, non distante dal confine con
la Turchia, mentre, a bordo di un veicolo dell’organizzazione non governativa (condotto
da un dipendente locale di ACTED, loro interprete) si dirigeva presso la sede
di quest’ultima, ubicata in una guest-house di Atmeh, provenienti da una
località a sud-est di Aleppo.

Il
connazionale, giunto in Siria l’8.3.2013, veniva sequestrato intorno alle 17:00
del 12.3.2013 da un gruppo di jihadisti, armati di fucili mitragliatori, i
quali, dopo aver bloccato il mezzo su cui viaggiavano il MOTKA ed il HAINES, li
aveva caricati nel bagagliaio di un fuoristrada, trasportandoli presso il primo
dei luoghi di detenzione, ubicato a circa due ore di viaggio dalla località del
rapimento.

Nel corso della
lunga prigionia, MOTKA Federico veniva in contatto con numerosi ostaggi
provenienti da svariati Paesi europei ed extracomunitari, condividendo periodi
di detenzione con alcuni rapiti assurti tragicamente agli onori della cronaca,
come i giornalisti statunitensi FOLEY James Wright e SOTLOFF Steven Joel,
trucidati nel corso di barbare esecuzioni pubblicate da Stato Islamico e
diffuse sui media internazionali, nonché il fotografo e corrispondente di
guerra britannico John CANTLIE, noto per essere stato costretto a svolgere il
ruolo di reporter dello Stato Islamico, tutt’ora irreperibile.

David HAINES,
rapito insieme al MOTKA, veniva decapitato a settembre 2014 da EMWAZI Mohamed.

I 14 mesi di
detenzione, durante i quali tutti gli ostaggi sono stati sottoposti ad un
regime detentivo durissimo con episodi di crudeltà disumana, sono stati
scanditi da 11 trasferimenti in altrettanti luoghi di prigionia distribuiti
nella parte settentrionale della Siria all’epoca sotto il progressivo controllo
di Stato Islamico (si vedano le cartografie e le immagini riportato nel video allegato).

Le indagini
hanno consentito la completa ricostruzione delle fasi del sequestro e
l’identificazione di molti carcerieri, anche attraverso una estesissima
cooperazione giudiziaria e di polizia attivata tra i Paesi europei interessati,
il tutto arricchito dal contributo dall’Intelligence italiana.

Il
provvedimento è stato emesso nei confronti delle seguenti persone:

  • DAVIS Aine Leslie (nome di battaglia – n.d.b. – Abu Saleh), nato nel Regno Unito nel 1984;
  • KOTEY Alexanda Amon (n.d.b. Abu Seed), nato nel Regno Unito nel 1983;
  • ELSHEIKH El Shafee (n.d.b. Abu Aisha), nato in Sudan nel 1988, cresciuto nel
    Regno Unito;
  • NEMMOUCHE Mehdi (n.d.b. Abu Omar), nato in Francia nel 1985, detenuto in Belgio;
  • ALILOU Soufiane (n.d.b. Abu Jihad), nato in Belgio nel 1993, detenuto in Belgio;
  • BENGHALEM Salim (n.d.b. Abu Mohamed), nato in Francia nel 1980; di costui si sono perse
    le tracce mesi addietro ed è verosimile che egli abbia trovato la morte in quel
    Paese nel corso delle operazioni belliche.

In particolare nell’ampio gruppo di rapitori, è stata identificata una cellula
formata da jihadisti anglofoni, soprannominati dagli ostaggi “the Beatles
(composta da DAVIS Aine Leslie, KOTEY
Alexanda Amon, ELSHEIKH El Shafee e EMWAZI Mohamed[2]), i più violenti
tra i sequestratori, autori di torture e violenze immotivate, ed un gruppo di
jihadisti francofoni costituito, tra gli altri, da NEMMOUCHE Mehdi[3], LAACHRAOUI
Najim[4], BENGHALEM Salim e ALILOU Soufiane.


[1]     Acronimo di “Agence d’Aide à la
Coopération Technique et au Développement
”, organizzazione non governativa
francese, con sede a Parigi.

[2]     EMWAZI, nome di battaglia Abu Mughareb,
ènoto alle cronache internazioni come l’autore
di numerose decapitazioni, soprannominati “Jihadi John”, di origini Kuwaitiane,
deceduto in Siria il 12.11.2015.

[3]
    Autore della strage compiuta al Museo
Ebraico di Bruxelles il 24.05.2014.

[4]
    Uno dei suicidi dell’attentato
all’aeroporto di Bruxelles (Belgio) il 22.3.2016.

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