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Ncc: sindacati taxi, dati Agenzia Entrate parlano chiaro “Non sono 80.000 imprese ma molte meno, resto è lavoro nero”

Risposta dei tassisti alle “provocazioni” degli NCC molto adirati per l’adempimento di legge che li costringerebbe a rientrare alla rimessa.

La manifestazione a Roma, aveva prodotto aperture tanto da far dichiarare agli NCC:

Un buon risultato, come spiega Mauro Ferri di
ANITraV: ” questa spinta che ci avete dato ci ha aperto una breccia, avevamo chiesto un incontro da giugno, ci rimbalzavano”

E a questo punto non poteva mancare la risposta dei sindacati dei tassisti:”- “La piccata risposta fornita da un rappresentante sindacale del noleggio da rimessa, relativa alla consistenza numerica degli operatori del comparto nel nostro paese, dimostra quanto abbiamo colto nel segno. Vorremmo far presente al nostro interlocutore che secondo uno studio condotta per l’Agenzia delle Entrate, il numero di imprese che offrono prevalentemente il servizio di noleggio con conducente con autovetture nel nostro paese, corrisponde a 3793 unità (dati aggiornati a settembre 2018)”(Fit-Cisl taxi, Ugl taxi, Federtaxi Cisal, Tam, Satam, Claai, Faisa Confail taxi, Unimpresa, Ati taxi, Associazioni Legale Tutela Taxi e Associazione noleggiatori – Anar).

Un comunicato precisa i dati secondo esprimendo il loro punto di vista

“Considerando in modo benevolo che il numero di tali operatori possa in un breve lasso di tempo essere quasi raddoppiato, la generosa stima per eccesso che abbiamo formulato, fornisce un valore prossimo alle settemila unità – aggiungono – Ora, se secondo quanto affermato da alcuni rappresentanti sindacali, nel nostro comparto operano 80.000 imprese di noleggio, appare lecito domandarsi dove siano le rimanenti 73.000 e soprattutto perché sono sconosciute al Fisco, come altrettanto legittimo risulta chiedersi come possano produrre un volume d’affari, sempre a detta dei rappresentanti del noleggio, di 5 Miliardi di Euro annui. Abbiamo la convinzione che per affrontare e risolvere i problemi di un settore devastato dall’abusivismo, da fenomeni di sistematico aggiramento delle norme e per finire da una spaventosa concorrenza sleale, a tutto danno degli operatori regolari, occorra molta serietà e l’introduzione del REN registro elettronico nazionale delle imprese che certifichi il DURC, il numero dei dipendenti e i relativi contratti. Per concludere dopo aver reso giustizia alla verità dei numeri, vorremmo salutare i colleghi del mondo del noleggio da rimessa, ricordando il contenuto di un vecchio ma sempre attuale detto popolare che testualmente recita: le bugie hanno le gambe corte!”

Sentiremo e pubblicheremo le controrepliche naturalmente.

 

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