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Pubblicato il: 9 Dicembre 2018 alle 6:10

BONUS ‘BADANTI’, PIANI: 3 MILIONI EURO PER AIUTARE LE FAMIGLIE E VALORIZZARE GLI ASSISTENTI FAMILIARI

Tre milioni come ‘bonus’ a fondo
perduto alle famiglie che assumono assistenti familiari e ai
Comuni per orientare i cittadini nella ricerca di queste figure
professionali; inoltre, ulteriori 1,5 milioni destinato a
iniziare la sperimentazione del ‘Fattore famiglia lombardo’
proprio da questa misura.
Lo ha deliberato la Giunta regionale su proposta dell’assessore
alle Politiche per la Famiglia, Genitorialità e Pari opportunità
Silvia Piani, di concerto con l’assessore alle Politiche
sociali, abitative e Disabilità Stefano Bolognini.

POTENZIARE SPORTELLI INFORMATIVI E SOSTENERE FAMIGLIE – “Il
nostro obiettivo – ha dichiarato Silvia Piani – è sostenere gli
sportelli informativi territoriali per orientare e assistere i
cittadini nella ricerca e nella selezione dell’assistente
familiare e favorire le famiglie con un bonus che abbatta i
costi delle trattenute previdenziali (massimo 50 per cento)
sulla retribuzione dell’assistente familiare”.
“In aggiunta, e strettamente connessa a queste misure – ha
aggiunto Piani – con un’ulteriore delibera diamo avvio a una
fase di sperimentazione del ‘Fattore famiglia lombardo’, che
tiene conto dei coefficienti numerici e mira ad ampliare la
platea dei beneficiari, intercettando particolari situazioni di
fragilità attraverso specifici criteri. Per esempio una famiglia
che riceve un aiuto per l’anziano o la persona disabile, se
rientra nei requisiti richiesti, potrà beneficiare di ulteriori
risorse economiche”.

RISORSE E DESTINATARI – I tre milioni di euro del bonus
assistenti familiari sono così suddivisi:
– 900.000 euro per gli ambiti territoriali dei comuni;
– 2,1 milioni per i datori di lavoro dell’assistente familiare,
componenti di famiglie vulnerabili, cioè con persone fragili,
non obbligatoriamente conviventi, che abbiano:
– ISEE uguale o inferiore a 25.000 euro;
– contratto di assunzione dell’assistente familiare;
– residenza in Lombardia da almeno 5 anni.

SPORTELLI INFORMATIVI TERRITORIALI – “Per arrivare a questo
obiettivo – conclude Piani – riteniamo essenziale avviare o
potenziare le attività degli sportelli informativi e dei
relativi registri territoriali per orientare e assistere i
cittadini nella ricerca e nella selezione degli assistenti
familiari, informando loro sulla possibilità di accedere agli
interventi di sostegno economico. Vogliamo cioè favorire un
incontro regolato (che superi il lavoro in nero) tra domanda e
offerta così da garantire servizi qualificati, valorizzando
e sostenendo il lavoro di assistenza e di cura che svolgono”.

BUDGET ASSEGNATI ALLE ATS – Il compito di ripartire le risorse,
verificare i requisiti degli sportelli e liquidare i contributi
è stato affidato alle Agenzie di tutela della salute (Ats) cui
sarà assegnato un budget in base ai dati Istat della popolazione
over 65 anni residente in ogni territorio.

PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE – Le domande dovranno essere
presentate a sportello attraverso il sistema regionale bandi on
line, ex SIAge. Agli ambiti territoriali dei comuni il
contributo sarà erogato in due rate (anticipazione e saldo);
alle famiglie in un’unica soluzione, dopo la presentazione della
documentazione che attesta l’effettivo sostenimento del costo e
la positiva valutazione dei requisiti previsti.

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