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gli altri siamo noi

Non strumentalizzate i bambini

Cosa ovvia ma da ribadire.

No ai bambini nelle pubblicità per vendere prodotti ai “grandi”, per convincerli al posto di “culi e tette”, e invece vengono strumentalizzati.

Si vedono bambini chiedere aiuti per le ONG, per fare i modelli con il consenso dei genitori, con agenzie ad hoc.

Ne aveva parlato la scrittrice Flavia Piccinni, vincitrice di un Campiello Giovani, nel suo ultimo libro-inchiesta “Bellissime, speculazioni: “Per due giorni di lavoro – afferma la scrittrice Piccinni – vengono proposti 130 euro, che con il costo dell’agenzia e le tasse diventano 66 euro netti. Per tre giorni invece il brand che paga di più ne propone 300 lordi, e in tasca alle famiglie ne vanno poco meno di 150 netti”.

E che dire di quanto accade in politica? Il problema non e’ il genitore che li abbandona, li manda a chiedere l’elemosina e li picchia se non portano i soldi a casa!

Li si tira in ballo perche’ sono intoccabili e al di sopra delle parti, e dovrebbe essere così, in teoria.

Nella pratica vengono “usati” ad uso e consumo da certo “buonismo” di sinistra che si preoccupa di loro quando conviene a livello politico.

I colpevoli sono coloro che li mandano per strada, sui barconi, a prostituirsi e magari vendono i loro organi.

Non si mettono al mondo i figli senza avere cosa dargli da mangiare, sperando ci pensi qualche altro! Non si portano i bambini nelle baracche, in luoghi insani e insalubri gridando allo scandalo.

 

 

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