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A Gallarate apre lo sportello virtuale per mettersi in proprio in modo semplice e veloce

di Paolo Bossi

È il primo esperimento di questo tipo lanciato in provincia, porta la firma di Confartigianato Varese e comune di Gallarate e ha l’obiettivo di sostenere tutte le forme di autoimprenditorialità in modo semplice, immediato e senza costi.
È ufficialmente in funzione il totem interattivo “Mettersi in proprio” all’ingresso dell’ufficio anagrafe di via Cavour, a Gallarate, grazie al protocollo d’intesa sottoscritto dall’amministrazione guidata da Andrea Cassani e dal numero uno dell’associazione di viale Milano, Davide Galli.
Il totem è il secondo atto del percorso di rilancio delle imprese in città dopo il seminario promosso il 25 ottobre scorso nella sede di Confartigianato, a Gallarate. Si tratta di un vero e proprio mini-sportello touch attraverso il quale i potenziali futuri imprenditori potranno raccogliere le informazioni base per avviare un progetto imprenditoriale e, al contempo, richiedere il supporto gratuito dei consulenti dell’associazione.
Il totem “Mettersi in Proprio”, in funzione negli orari di apertura degli uffici municipali, risulta facilmente accessibile a tutti e ha un’interfaccia semplice quanto quella di un grosso iPad. Per richiedere informazioni basterà toccare il video con un dito e, da qui, accedere al form per la richiesta di supporto. A quel punto gli interessati verranno ricontattati direttamente dal personale di Confartigianato Varese.

L’Assessore Claudia Mazzetti a fianco del totem.

Soddisfatta l’Assessore con delega alle Attività Produttive e al Commercio del Comune, Claudia Mazzetti, che ha seguito l’intero iter e testato di persona la usability del totem.
L’iniziativa di Confartigianato Varese e comune di Gallarate punta ad evitare che le neo imprese possano partire con il piede sbagliato o, peggio, che si lascino suggestionare da informazioni poco chiare o incomplete. Perché mettersi in proprio è un’impresa possibile che va ben ponderata e, soprattutto, necessita una serie di passaggi strategici, a cominciare da un progetto che sia un buon mix di passione, attitudine, fattibilità e sostenibilità.
Inoltre, ogni impresa deve rispettare precise norme di legge e l’imprenditore stesso deve avere requisiti specifici a seconda dell’attività prescelta. Il terzo step si chiama mercato, e la legge del mercato dice che l’impresa, per nascere, crescere e prosperare, ha bisogno di clienti. Il potenziale imprenditore deve dunque mappare i competitor, la differenza tra la nuova idea di impresa e quelle esistenti e il bisogno espresso dal mercato per il prodotto o servizio che si intendono mettere in campo.

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