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Ristorni dei frontalieri svizzeri, 22.3 milioni ai comuni.

“Ammonta a oltre 22.3 milioni di euro la somma destinata ai Comuni della Provincia di Varese e derivante dal ristorno fiscale delle tasse pagate in svizzera dai lavoratori frontalieri per l’anno 2016 e liquidate nel 2018.
A questa cifra si aggiungono un altro milione di euro assegnato alle Comunità montane e i 7.8 milioni destinati alla provincia, per un totale di oltre 31 milioni di euro”.
Lo ha comunicato la Vicepresidente del Consiglio Regionale della Lombardia Francesca Brianza, a commento del decreto ministeriale del MEF in materia di ristorni.
“Sono cifre importanti – commenta Brianza – che permetteranno ai nostri comuni di mettere in cantiere opere indispensabili e finanzieranno servizi essenziali per il nostro territorio e le nostre comunità”.
“Le somme sono in constante crescita – precisa – se pensiamo che le risorse ripartite dal Ministero dell’Economia e delle Finanze secondo i criteri stabiliti da Regione Lombardia per i comuni della provincia di Varese, sono aumentate di un milione di euro rispetto allo scorso anno”.

Francesca Brianza

I comuni che hanno ricevuto un contributo superiore al milione di euro sono: Luino (2,5 milioni); Malnate (1.7); Lavena Ponte Tresa (1,5); Arcisate (1,3); Viggiù (1,2). Altri comuni come Saltrio, Marchirolo, Cugliate Fabiasco, Induno Olona, Cantello, ricevono oltre 800 mila euro.
“Il lavoro frontaliero – chiosa Brianza – anche in anni di crisi e scarsità di risorse, continua ad essere fonte indispensabile di sostentamento per gli Enti locali di frontiera.
E’ un circolo virtuoso importante iniziato nel 1974 e che, da allora, non ha portato altro che ricadute positive su tutta la regione insubrica aumentandone lo sviluppo e il benessere della collettività”.

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