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Acquisti on line senza frontiere: è la fine del geoblocking

Il 3 dicembre finisce il geoblocking e in Unione Europea si potranno fare acquisti online senza frontiere, entrano in vigore le nuove norme e finisce la discriminazione tra residenti e pagamenti.

Acquisti on line senza frontiere, è la fine del geoblocking
Acquisti on line senza frontiere, è la fine del geoblocking

Dal 3 dicembre si potranno fare acquisti on line con carte bancarie europee in tutti i paesi della Comunità senza correre il rischio di essere indebitamente bloccati perché non residenti nello stesso paese del venditore e finisce l’epoca del geoblocking.

Anche i grandi gruppi di noleggio auto tipo Herz o Avis, le agenzie di viaggi online tipo Opodo o Expedia ei rivenditori di biglietti di concerti o dei parchi di attrazioni stile Disneyland non potranno reindirizzare i clienti alle loro versioni nazionali e neanche rifiutarsi di vendere le offerte promozionali presenti su una delle loro pagine nazionali a persone che si collegano da altri Paesi.

Le nuove regole che entrano in vigore il 3 dicembre vietano la pratica dei ‘blocchi geografici’ nelle vendite online, riportando le modalità della vendita in rete a quelle dei negozi reali.

Dopo l’eliminazione dei sovraccosti del roaming del giugno 2017 ora si mette fine anche alla pratica del geoblocking che dai rilievi del 2015 colpiva due terzi dei consumatori impossibilitati a fare acquisti on line dall’estero.

Il vicepresidente della Commissione Ue per il mercato unico digitale Andrus Ansip ha spiegato che “il 3 dicembre mettiamo fine a questa pratica. Vogliamo un’Europa senza barriere, e questo vuol dire anche eliminare gli ostacoli agli acquisti online”.

Somma Lombardo 02 dicembre 2018

Fabrizio Sbardella

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