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Pubblicato il: 1 Dicembre 2018 alle 11:00

Trenord: contestazioni sul “Piano d’emergenza” per ridurre i disagi

Si è tenuto ieri sera l’atteso incontro tra Regione, Trenord, RFI, Enti locali, Agenzie di Bacino ed i rappresentanti di pendolari, utenti e consumatori e relativo al quadrante territoriale sud del Servizio Ferroviario Lombardo per illustrare il cosiddetto “piano di emergenza”.     

Trenord: contestazioni sul “Piano d’emergenza” per ridurre i disagi
Trenord: contestazioni sul “Piano d’emergenza” per ridurre i disagi

Alla riunione erano presenti l’assessore Terzi e l’Amministratore Delegato di Trenord, dott. Piuri.

Quest’ultimo ha sinteticamente illustrato il cosiddetto
“Piano di Emergenza” predisposto da Trenord che avrebbe lo scopo di ridurre i
disagi dovuti principalmente alle soppressioni delle corse sulla rete e migliorare
la fluidità della circolazione su alcune linee.

L’elemento più rilevante, emerso dalla riunione, è
stato ancora una volta l’impraticabilità pratica si sostituire le corse
effettuate in treno con autobus, in quanto ciò comporterebbe incrementi dei
tempi di percorrenza del tutto inaccettabili. 

Alcuni gruppi di pendolari hanno inoltre fatto
rilevare che molte delle corse sostituite riguardano corse con un numero di
passeggeri che, in realtà, supera di gran lunga il “tetto” di 50 viaggiatori
che Trenord e Regione assicurano invece di non superare.

Va rilevato che, oltre a ciò, la sostituzione con bus
richiede la certificazione, da parte delle Autorità preposte, della messa in
sicurezza delle fermate e della verifica di percorribilità viabilistica dei
percorsi utilizzati dai bus, aspetti sui quali non è stata data alcuna
garanzia.

Nonostante le reiterate richieste dei “rappresentanti
dei viaggiatori” il confronto ha messo in condizioni di inferiorità i
rappresentanti dei comitati dei pendolari a causa della mancata fornitura di
adeguata documentazione ufficiale dettagliata.

I rappresentanti dei comitati ritengono che tale
atteggiamento della Regione e di Trenord sia gravemente contradditorio rispetto
alle dichiarate volontà di apertura alla collaborazione e non sia certo utile al
recupero di credibilità delle due Istituzioni presso i cittadini utenti,
vittime di errori gestionali ed amministrativi dell’attuale e del recente
passato.

per i rappresentanti dei viaggiatori “se Regione e
Trenord vogliono dimostrare di voler veramente recuperare la credibilità
perduta nei confronti degli utenti, è necessario che forniscano, prima dei
prossimi tavoli di quadrante, tutta la documentazione in merito alle
autorizzazioni dei servizi sostitutivi, allo stato del parco del materiale
rotabile, alla regolarità della manutenzione, alla disponibilità di personale,
al cronoprogramma dei potenziamenti e lavori sull’infrastruttura ed un piano
operativo per affrontare l’emergenza invernale”.

I comitati dei viaggiatori, per far sentire ancora più
forte la voce di protesta contro i disagi, i ritardi, le soppressioni, i mezzi
sostituivi inadeguati, la disinformazione, la violazione delle norme e la
scarsa trasparenza nella gestione del sistema ferroviario lombardo invitano
tutti i viaggiatori pendolari al presidio che si terrà sotto il Palazzo
Lombardia il giorno 6 dicembre, a partire dalle ore 15.30, in modo pacifico ma
rumoroso muniti di fischietti.

Milano, 30 novembre 2018

Fabrizio Sbardella

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