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PROGETTO ‘SPORTOUT’, NUOVE OPPORTUNITA’ PROFESSIONALI PER FUTURI OPERATORI SPORTIVI

AL VIA SECONDA EDIZIONE PROGETTO REALIZZATO CON CONI LOMBARDIA SARANNO COINVOLTI LICEI SPORTIVI, CASE CIRCONDARIALI E PERIFERIE.
Mappare lo sport regionale, finanziare i 18 licei sportivi lombardi, attuare progetti nelle carceri e valorizzare le periferie attraverso l’attività fisica.
Sono i quattro punti che caratterizzano la seconda edizione di ‘Sportout’, il progetto di Regione Lombardia e Coni Lombardia volto ad incentivare la pratica motoria su tutto il territorio lombardo con uno stanziamento complessivo di 183 mila euro (140 mila euro di Regione e 43 mila del Coni).
“Il liceo sportivo rappresenta una straordinaria opportunità per i ragazzi che si dedicano con assiduità allo sport” ha spiegato Martina Cambiaghi, assessore allo Sport e Giovani di Regione Lombardia.
“Si tratta di un percorso di studi – prosegue l’assessore – che permette agli studenti di avere un ventaglio di sbocchi lavorativi interessanti: nello sport business, nel management dello sport, nelle professioni legali legate all’attività, nel giornalismo sportivo.
Ho partecipato all’openday all’Istituto ‘Leonardo Da Vinci’ di Carate Brianza per toccare con mano larealtà dei licei sportivi e trovare spunti di miglioramento per il progetto ‘Sportout'”.
“I licei sportivi – ha proseguito l’assessore Martina Cambiaghi – costituiscono un’offerta didattica, presente nella maggior parte delle province lombarde, capace di coniugare un’approfondita preparazione, sia in ambito umanistico che scientifico, con la promozione e la valorizzazione della cultura e della pratica sportiva. Rappresentano, inoltre, un canale privilegiato per azioni mirate alla formazione dei futuri operatori del settore sportivo.
Con il progetto ‘Sportout’, Regione Lombardia intende favorire la conoscenza dei corretti e sani stili di vita e dell’etica nello sport con l’obiettivo di sensibilizzare le nuove generazioni che lavoreranno nel mondo sportivo, fornendo loro competenze tecniche, metodologiche e didattiche di base”.
‘Sportout’ si articola in un percorso formativo condiviso con i dirigenti scolatici e con gli insegnanti di educazione fisica e basato su esperienze e sui temi legati alla pratica sportiva e all’etica nello sport.
L’attività dei licei verrà, quindi, supportata da esperti e docenti della Scuola dello Sport Regionale, che, nell’ambito del percorso specifico, proporranno di volta in volta nuove iniziative sul piano prettamente sportivo.
L’attività nelle carceri è finalizzata e riservata all’attività fisica che canalizzi l’energia dei detenuti verso uno sbocco non violento, salutare fisicamente e psicologicamente, utile dal punto di vista relazionale e fortemente educativo se pensato in termini di rispetto della regola sportiva, del gioco di squadra, del ruolo e dell’approccio dell’avversario.
La pratica sportiva all’interno degli Istituti penitenziari, intesa anche come momento di formazione e di incontro con alcuni testimonial del mondo dello sport, può poi svolgere anche un significativo ruolo per favorire positivi modelli relazionali in vista di un futuro percorso di reinserimento sociale.
Riconoscendo da sempre la valenza sociale ed educativa dello sport, Regione Lombardia e CONI si impegnano affinché la pratica sportiva sia sempre più diffusa soprattutto tra i giovani.
L’obiettivo è quello di garantire il diritto allo sport per tutti affinché non sia solo una enunciazione di principio ma si traduca in realtà, specialmente nelle aree più disagiate, in particolare nelle periferie dei centri urbani, dove lo sport può rappresentare una reale opportunità di sviluppo sociale per il singolo e per la comunità.
Il format prevede l’organizzazione di una giornata sportiva in ogni area individuata con il coinvolgimento delle società sportive e della comunità del territorio.
Sarà effettuata una mappatura, da Regione Lombardia e Coni, su tutti i soggetti lombardi coinvolti nella mondo dello sport, dai praticanti e dirigenti che svolgono la propria attività in società ed associazioni sportive, al settore del no profit e volontariato sportivo, con una specifica analisi degli impianti fisici presenti sul territorio, di tutte le aree in cui si stanno sviluppando nuove discipline e degli spazi cittadini utilizzati come impianti all’aperto.

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