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Pubblicato il: 29 Novembre 2018 alle 20:31

Carabineri, il calendario con le foto

I Carabinieri presentano il Calendario Storico e l’Agenda Storica 2019

 

Alle 11.00, presso la Scuola Ufficiali Carabinieri in Roma, alla presenza del Ministro per i Beni e le Attività Culturali, del Sottosegretario al Ministero della Difesa  Angelo Tofalo e del Comandante Generale dell’Arma Giovanni Nistri, si è svolta la cerimonia di presentazione del Calendario Storico e dell’Agenda Storica 2019 dell’Arma dei Carabinieri.

Il Calendario è diventato per il
Paese un oggetto di culto, come dimostra una tiratura che da anni sfiora il
milione e mezzo di copie. Un prodotto editoriale apprezzato, ambito e presente
nelle abitazioni e nei luoghi di lavoro. Nato nel 1928, dopo l’interruzione post-bellica dal 1945 al 1949 il Calendario
tornò a vivere nel 1950 e da allora tanti temi sono stati
trattati, vicini all’Arma ma anche ai cittadini.

Questa edizione è stata pensata
per la ricorrenza dei 40 anni dell’inserimento del primo sito italiano nel
Patrimonio mondiale dell’Umanità e, parallelamente dei 50 anni dalla nascita
dei Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale.

Le tavole del Calendario, ideate e realizzate sotto la direzione artistica di Silvia di Paolo, sono state presentate al pubblico insieme ai temi della nuova edizione dell’Agenda dal conduttore televisivo Massimo Giletti. A illustrare i prodotti editoriali, oltre al Capo del V Reparto del Comando Generale, generale Massimo Mennitti, si sono alternati sul palco il giornalista e divulgatore scientifico Alberto Angela, lo scrittore Piero Colaprico, protagonista di una parte dei contenuti dell’agenda, la conduttrice Licia Colò e il Prof. Pietro Sisto autore dell’inserto dell’agenda. Tra gliospiti erano presenti il direttore dell’Ufficio Regionale per la Scienza e la Cultura in Europa dell’Unesco Ana Luiza Thompson-Flores, Franco Bernabè,Presidente del Consiglio direttivo della Commissione Nazionale per l’Unesco eil Presidente dell’ospedale pediatrico “Gaslini” di Genova, Pietro Pongiglione.

Nel 1972 una convenzione dell’Unesco prevede la “tutela del patrimonio culturale enaturale”, inteso come bene dell’Umanità intera. L’atto dispone la creazione di un elenco di siti da tutelare, la “World Heritage list”. Nel 1979 vi sono inserite le incisioni rupestri della Valcamonica. Oggi l’Italia conta ben 54 siti protetti, primo paese al mondo.

Le pagine del
Calendario presentano una carrellata dei siti italiani tutelati dall’Unesco.
Sono stati “inseriti tutti con immagini o
menzioni tali da fornire una visione complessiva della varietà di scenari della
nostra penisola
” – ha dichiarato nel suo intervento il Comande Generale
Giovanni Nistri. In parallelo è riportato in breve il percorso evolutivo dei
Carabinieri negli ultimi decenni, a partire dal Comando Tutela Patrimonio
Culturale avviato nel 1969, che di recente ha fornito i primi “caschi blu della
cultura” all’Unesco. Accompagnano le immagini dei luoghi simbolo della Nazione
le altre articolazioni dell’Arma, attraverso la rappresentazione di uniformi e
principalmente di volti. Il volto” – ha proseguito il generale
Nistri – “è lo specchio dell’anima, come
i luoghi sono lo specchio di un Paese. E quelli presenti nelle tavole… stanno
ben attenti a non invaderle. Si fondono nell’insieme…perché noi siamo e ci
sentiamo parte integrante del paesaggio italiano, inteso come identità
nazionale
”. 

L’Agenda Storica 2019 è incentrata
sul tema “I Carabinieri nella letteratura”, con uno specifico inserto curato
dal Prof. Pietro Sisto. Viene proposta una carrellata di romanzi dedicati ai
Carabinieri nel corso dei due secoli della loro storia.

Tra le opere dell’Ottocento si
trovano il carme “La rassegna di Novara
di Costantino Nigra, con il verso “usi obbedir tacendo e tacendo morir”, Le avventure di Pinocchio di Carlo
Collodi e il libro Cuore di Edmondo
De Amicis.

Fra i classici del Novecento si
ricordano I Racconti del Maresciallo
di Mario Soldati e Il giorno della
civetta
di Leonardo Sciascia.

Si arriva infine ai nostri giorni,
con i romanzi di Andrea Camilleri e Gianrico Carofiglio, di Carlo Lucarelli e
Giancarlo De Cataldo, dell’ospite Piero Colaprico e di altri ancora.

La manifestazione è stata l’occasione
per presentare altre due opere editoriali: il Calendarietto da tavolo, dedicato alla Via Francigena e alle
riserve naturali protette dai carabinieri Forestali e il Planning da tavolo che tratta le Città Italiane Capitali Europee
della Cultura. Il ricavato del calendarietto sarà devoluto all’Opera Nazionale
Assistenza Orfani Militari Arma Carabinieri (ONAOMAC) e quello del planning
all’ospedale pediatrico “Gaslini” di Genova.

La scelta fatta, donare qualcosa ai nostri orfani e ai bambini curati
nella città di Genova, così duramente colpita dal crollo del Ponte Morandi

– ha affermato il Comandante Nistri – “vuole
essere un piccolo segno della nostra attenzione e della nostra solidarietà
umana, valore fondante dell’Istituzione. Non si è buoni Carabinieri se non si
avverte l’importanza della cultura quale elemento motore del cammino della
civiltà umana…Non si è buoni Carabinieri se non si sente forte, quanto il
compito di tutelare l’ordine e la sicurezza dei cittadini, il Dovere sacro di
aiutare i bisognosi
”.    

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