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Pubblicato il: 28 Novembre 2018 alle 8:23

Gallarate, progetto per i bimbi Sinti

PROGETTO SUONO

Ieri è stato pubblicato nel sito comunale il progetto per tutelare i minori Sinti ed agevolarne l’integrazione scolastica.

Le parole dei Sinti   nel campo di via Lazzaretto, su questo tema erano comunque rassicuranti sulla frequentazione della scuola, si è detto di una quarantina di bambini che vanno a scuola.

Se il progetto si rivolge a venti di essi vuol dire che concretamente, c’è la necessità di dare loro la formazione che manca e che non tutti vanno a scuola?

Veniamo al progetto per come risulta in via ufficiale:

Il progetto ha lo scopo di combattere l’evasione scolastica e l’isolamento sociale dei minori Sinti del campo di via Lazzaretto a Gallarate attraverso la promozione e l’integrazione sociale.

Gli obiettivi specifici sono quelli di garantire il diritto all’istruzione e favorire il successo scolastico di un gruppo di circa 20 bambini, attraverso azioni educative e di supporto allo studio ed alla motivazione scolastica dei minori; qualificare il loro tempo extrascolastico attraverso proposte aggregative, sportive, culturali; favorire una maggiore conoscenza della cultura Sinti e uno scambio di buone prassi e strategie operative tra operatori, docenti e volontari a contatto con questi minori; sarà inoltre sperimentato un percorso formativo rivolto a operatori, volontari e docenti sulla cultura Sinti e diverse occasioni di collaborazione e coordinamento con la rete territoriale dei soggetti pubblici e privati coinvolti.

Il progetto nasce, e si svolge, in collaborazione con l’Associazione L’Albero e le ACLI.

Sui bambini è stato molto chiaro ieri il sindaco Andrea Cassani:

“per i bambini e per gli anziani che non hanno roulotte o caravan mettiamo a disposizione una tenda riscaldata per al massimo 30 giorni e per chi ha dei bambini l’offerta non negoziabile del comune è 1.000€: prendere o lasciare.

Mi dispiace umanamente solo per i bambini ma non possono essere usati dai loro genitori per farla sempre franca. Alle famiglie il tempo per trovare alloggi in regola ai loro figli è stato concesso, se i genitori al benessere dei loro figli preferiscono altro non provino a far ricadere colpe sull’amministrazione che sta solo facendo rispettare le leggi. Leggi che sono e devono essere uguali per tutti.”

A di là delle polemiche, il campo non è il massimo per far crescere dei bambini, basta guardare le foto di ieri da noi pubblicate…

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