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Videosorveglianza nei nidi lombardi, Emanuele Monti (Lega): “Così difendiamo in modo concreto i nostri figli” . PALUMBO (FI): “DIRITTI DEI MINORI VENGONO PRIMA DELLE PRETESE SINDACALI. DA LOMBARDIA SEGNALE CIVILTA’ PER INTERO PAESE”

Milano, 27 novembre – “Oggi la Lombardia sceglie di difendere i propri figli contro il rischio di abusi e violenze. Chi ha sostenuto il pdl per introdurre la videosorveglianza nei nidi e nei micronidi ha fatto la scelta di difendere i minori in maniera concreta e reale”.

Così Emanuele Monti (Lega), Presidente della III Commissione Sanità e Politiche Sociali, sui due pdl affrontati oggi in Aula, che prevedono l’istituzione della videosorveglianza nelle strutture per l’infanzia e una serie di iniziative a favore degli asili.

“Mi sono battuto fin dall’inizio per arrivare all’introduzione di un sistema per garantire la sicurezza dei nostri figli – commenta Monti – non posso dimenticare come, solo pochi mesi fa, abbiamo assistito ai fatti mostruosi avvenuti in un asilo di Gavirate, dove i bambini sono stati vittime di violenza da parte degli educatori, sebbene definire quelle persone educatori sia un insulto verso chi svolge invece bene e con devozione questo lavoro. È nostro dovere garantire la sicurezza ai bambini che frequentano queste strutture. E non è tollerabile che avvengano questi fatti in una regione avanzata come al Lombardia, in un paese come l’Italia”.

Monti ha quindi criticato l’ostruzionismo dell’opposizione di centrosinistra: “Sono rabbrividito ascoltando le affermazione di alcuni esponenti di centrosinistra, che dicono non ci sia nessuna necessità di avere telecamere negli asili. Li invito a riguardare quello successo a Gavirate. Noi siamo pragmatici, siamo lombardi, e abbiamo il dovere di intervenire nel modo più efficace possibile affinché eventi come quelli di Gavirate non si ripetano mai più”.

“Chi svolge bene il proprio lavoro da educatore – continua Monti – non soltanto non ha nessun problema ad avere le telecamere sul posto di lavoro. È anzi il primo a volerle”.

“Quello che abbiamo portato oggi in Aula – prosegue il Presidente della Commissione Sanità e Politiche Sociali – è un provvedimento fondamentale per garantire in maniera efficace la sicurezza dei nostri figli, in un luogo importante come le strutture dove iniziano a crescere insieme ai loro coetanei”.

Il due pdl andati in Aula sono il 13 e 27, che prevedono rispettivamente i “Contributi regionali per l’installazione di sistemi di videosorveglianza all’interno dei nidi e delle scuole dell’Infanzia della Lombardia” e le “Iniziative a favore dei minori che frequentano nidi e micronidi”.
“Con il pdl 13 viene quindi introdotta la videosorveglianza, attraverso l’erogazione di contributi, da parte della Regione, per l’installazione di telecamere nei nidi e nelle scuole dell’infanzia del territorio lombardo. Mentre con il 27 è prevista l’erogazione di contributi per il potenziamento dei servizi offerti dalle strutture per l’infanzia” dice Monti.

È stato inoltre approvato in Aula l’emendamento grazie al quale “le linee guida attraverso le quali saranno scelte le modalità di destinazione dei fondi per la videosorveglianza saranno stabilite dalla Commissione Sanità e Politiche Sociali, che presiedo. In questo modo potremo controllare direttamente il buon utilizzo dei finanziamenti e la realizzazione dei progetti” conclude Monti.

Sullo stesso tenore Angelo PalumboWhatsApp Image 2018-11-27 at 16.55.35.jpeg

“Dalla Lombardia arriva oggi un grande segnale di civiltà per l’intero Paese. La possibilità di installare telecamere negli asili nido conferma la volontà di Regione Lombardia di tutelare e salvaguardare il bene più prezioso per ogni famiglia e per l’intera società, i bambini. Un dovere morale che oggi onoriamo e che viene prima di qualsiasi assurda pretesa sindacale”. Così dichiara Angelo Palumbo, consigliere regionale lombardo di Forza Italia e Presidente della Commissione Infrastrutture e Territorio del Consiglio regionale lombardo, commentando l’approvazione odierna del progetto di legge che prevede l’installazione di dispositivi di videosorveglianza all’interno degli asili nido lombardi.

“Dall’inizio di questa legislatura, insieme alle collega Simona Tironi che ringrazio per l’impegno, stiamo lavorando per rendere ancora più sicuri asili nido e RSA, strutture cui ogni giorno migliaia di famiglie lombarde affidano i propri cari per attività educative e di assistenza. Oggi aggiungiamo un nuovo importante tassello, per scongiurare così – prosegue Palumbo – quelle terribili situazioni di violenza e soprusi contro i più piccoli, che purtroppo hanno sconvolto in passato genitori e intere comunità. Una battaglia doverosa che non poteva certo fermarsi di fronte ad assurde pretese sindacali. Piuttosto l’attuale legge (per la quale ringrazio anche l’Assessore Piani) – continua Palumbo – tutelerà quella stragrande maggioranza di insegnanti ed educatori che ogni giorno compiono con passione ed abnegazione il proprio compito”.

“Regione Lombardia dunque non solo favorirà l’installazione delle telecamere con appositi stanziamenti, ma monitorerà con la “Consulta regionale per gli interventi a favore dei minori che frequentano nidi e micronidi” l’applicazione della legge e i vari livelli di intervento. L’obiettivo finale – conclude Palumbo – sarà comunque quello di inserire, al pari di ciò che dovremo fare con le RSA e RSD, il possesso di telecamere come requisito essenziale per accedere ai sistemi di accreditamento regionale”.

E pure Cosentino:

“Sono intervenuto duramente in aula per rispondere alle folli critiche giunte da parte del movimento di Emma Bonino – tramite il Consigliere Regionale di +Europa Michele Usuelli – secondo cui le telecamere non solo non avrebbero efficacia preventiva ma sarebbero addirittura antieducative visto che andrebbero a minare il rapporto di fiducia che ci deve essere tra maestre e famiglie.

 

Io credo che i genitori dei bimbi oggetto di maltrattamento in alcuni asili sarebbero stati contenti se in quegli asili si fossero evitati i maltrattamenti anche grazie alla funzione deterrente e preventiva delle telecamere.

 

L’attività pedagogica e la formazione sono importanti ma io vivo nel mondo reale e nel mio mondo queste attività non sono sufficienti a individuare e allontanare le persone con cattive intenzioni che fanno del male ai nostri bimbi.

 

Non si mette in discussione la fiducia per gli operatori, anzi, vengono investiti ulteriori fondi per attività di formazione e sono sicuro che le maestre perbene sono le prime ad essere contente per questo provvedimento, utile per tutelare la loro professionalità arginando colleghe mentalmente deviate.”

Conclude Cosentino:

“Forse la prevenzione andrebbe fatta maggiormente verso alcuni professoroni, amici della Bonino e di Usuelli, che sui giornali di oggi hanno rilasciato dichiarazioni folli con cui sconsigliano ai genitori di mandare i bimbi negli asili in cui vi saranno le telecamere: benissimo, allora leviamo tutta la videosorveglianza presente nelle nostre città visto che dobbiamo fidarci del persone che vivono in questo mondo.”

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