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Pubblicato il: 24 Novembre 2018 alle 19:26

DAVIDE, PIEDI E MANI AMPUTATE CHIEDE AIUTO

aiutiamo Davide Morana. Informazioni di contatto +34 679 84 66 01
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La triste storia di un ragazzo che non si vuole arrenderenonostante il taglio di mani e piedi a causa di un batterio.

Racconta l’inizio dell’incubo così: un pomeriggio di gennaiosi recò al pronto soccorso:  aveva lafebbre alta e un malessere generale con un forte mal di gola e rigidità allamascella.

L’esito degli esami fatti era perfetto, sembrava un’influenzacomune ma, una volta tornato a casa la febbre tornò a salire oltre i 39 gradi ecominciò pure a vomitare.

Sul viso apparvero macchioline tra il marrone e il rosa, erasenza forze, dolore ai piedi congelati.

Tornato all’ospedale, i medici capirono che il peggioramentoera dovuto a qualcosa di ben più grave: meningite.

Le macchie lo ricoprirono completamente nonostante i tantifarmaci assunti.

Entrò in coma farmacologico, e dopo una settimana sirisvegliò: riconosceva le persone, ricordava, si muoveva ma i reni non funzionavanoe le macchie erano diventate nere.

La diagnosi fu tremenda: amputazione di dita delle mani e deipiedi. Ma la necrosi progrediva.

Fu sottoposto a quattro operazioni per l’amputazione deiquattro arti.

Dopo ogni amputazione medici e psicologi lo osservavano malui teneva duro, arrivando al punto di sorridere.

Davide rimase in ospedale per 87 giorni con un coraggio euna voglia di vivere tale da commentare: “ ti darei una stretta di mano, ma nonne ho più”.

E’ stato colpito da un batterio in Spagna.

Dal 2000 il vaccino anti meningocco c è obbligatorio, inItalia solo consigliato.

DAVIDE SPERA DI TORNARE A VIVERE COME GLI ALTRI CON LEPROTESI CHE PERO’ COSTANO..

Le protesi si possono stampare con stampanti 3d

In questo settore i progressi sono enormi e tantissima è la sperimentazione dato che a differenza di altri settori , come accennato prima, qui anche piccole realtà iniziano a sperimentare grazie soprattutto alla tecnologia di stampa 3d.

Quindi oltre agli studi avanzati di biorobotica grazie ai quali le dita sono controllabili indipendentemente ed efficacemente dal cervello umano troviamo interessanti applicazioni di design che passano dall’estetica da videogame (esempio Il braccio bionico di Metal Gear Solid V) passando alle startup che tramite crowfounding propongono protesi innovative e lowcost, fino alle fondazioni che regalano mani elettroniche ai bambini, o a multinazionali come la Disney che concedono la licenza per lo sviluppo di cover e braccia ispirate a eroi Marvel o Star Wars (ormai entrambi di sua proprietà) per  ma di questi temi parlerò in dettaglio in un altro articolo.
Esistono ormai online dei modelli sia di schede elettroniche (le famose arduino liberamente programmabili) che di modelli 3d liberamente scaricabili per farsi da soli la propria protesi, con ovviamente tutti i limiti del caso, ma cerchiamo di vederne solo il potenziale per ora.
Potrebbe essere un eccesso ma essendo qui, il problema del carico del peso corporeo, decisamente limitato, rispetto ad una protesi di gamba, l’aspetto della sicurezza risulta un po più “flessibile” limitando i rischi e favorendo la sperimentazione, il che al momento sembra solo un bene.

Ricordo a tal riguardo, di aver intervistato e visto in loco presso una ditta di Cassano Magnago, la 3D DREAM esempi di prodotti di ogni genere e dimensione, dall’elica per la nave a oggettistica per la casa , ma anche possibilità di fare protesi. Ho interpellato il titolare Davide Ravetta che si è reso disponibile ad aiutare il giovane precisando che però ci deve essere un medico che progetti le protesi e lui le realizzerà con le stampanti. Nel sito ci sono i contatti per interpellarlo a tal riguardo.

Intervista al titolare della 3d


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