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Pubblicato il: 23 Novembre 2018 alle 11:34

Gallarate, scoprire il nuovo altare della Basilica di Santa Maria Assunta realizzato da Claudio Parmiggiani

di Paolo Bossi

L’altare di Claudio Parmiggiani per la basilica di Santa Maria Assunta di Gallarate (foto di Giorgio Giovara)

Domenica 25 novembre e domenica 2 e 9 dicembre 2018 dalle 15.30 alle 17.30 i ragazzi del FAI giovani Seprio raccontano i nuovi poli liturgici della Basilica di Santa Maria Assunta a Gallarate (VA) realizzato in occasione di una più ampia campagna di restauro che ha interessato l’intero edificio.

«Due luminose lastre marmoree sovrapposte che trattengono e proteggono, quasi materno pellicano, una moltitudine di teste antiche; reliquie ed emblemi di una sacralità, di una umanità, di una totalità». Descrive così Claudio Parmiggiani l’altare realizzato, insieme all’ambone per il nuovo presbiterio della basilica di Santa Maria Assunta a Gallarate (Varese).

L’altare, collocato in occasione di un riuscito restauro della grande basilica ottocentesca, riesce a polarizzare in modo nuovo lo spazio dell’edificio, nel pieno senso della liturgia del Concilio Vaticano II, con il contemporaneo che si inserisce nell’antico in modo organico e allo stesso tempo ben caratterizzato. Essenziale l’uso particolarmente raffinato dei materiali. L’altare in onice bianco è collocato su una vasta piattaforma in onice ocra che avanza verso l’assemblea. Un moto accentuato dall’ambone, che si protende sopra i gradini. L’ambone è realizzato in labradorite, una pietra scura sulla cui superficie, con il variare dell’incidenza della luce, si manifesta un gioco di riflessi metallici, come se ci fosse una fonte luminosa interna.

L’iniziativa, nata dalla necessità di raccontare e far capire un’opera tanto discussa quanto significativa, vede coinvolti i giovani volontari del FAI – Fondo Ambiente Italiano affiancati e sostenuti dall’importante e preziosa collaborazione con la Parrocchia di Santa Maria Assunta, il MA*GA e la Pro Loco di Gallarate.

L’ingresso e le visite sono ad accesso libero.

Per ulteriori informazioni vi invitiamo a scrivere ai referenti del FAI giovani Seprio alla mail [email protected]

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