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Accusa di tortura per i torturatori di Varese

Sono le accuse per quattro minorenni arrestati a Varese, e che avevano torturato un 15enne.

Il procuratore Ciro Cascone ha dichiarato sul caso:

“E’ stato accertato che la giovanissima vittima, il 9 novembre scorso e’ stata minacciosamente avvicinata da quattro coetanei e condotta presso un garage nel quale e’ rimasta rinchiusa per circa 3 ore e mezzo”. Qui, il minore e’ stato sottoposto a “percosse, minacce e sevizie”.

Cosa dice il codice sul reato di tortura?

 613-bis (Tortura). – Chiunque, con violenze o minacce gravi, ovvero agendo con crudelta’, cagiona acute sofferenze  fisiche  o  un verificabile trauma psichico a una  persona  privata  della  liberta’ personale  o  affidata  alla  sua  custodia,   potesta’,   vigilanza, controllo, cura o assistenza, ovvero che si trovi  in  condizioni  di minorata difesa, e’ punito con la pena della reclusioneda quattro  a dieci anni se il fatto e’ commesso mediante piu’ condotte  ovvero  se comporta un trattamento inumano e degradante per  la  dignita’  della persona.

Uno dei quattro e’ di origini ivoriane, mentre gli altri sono italiani, hanno compiuto atti indescrivibili e crudeli:”Spogliato, a torso nudo e senza scarpe, gli è stata versata addosso acqua gelida e sapone liquido sugli occhi, gli è stato mostrato un coltello, la cui lama gli è stata appoggiata sulla mano immobilizzata, minacciandolo di tagliargli un dito. Alcuni colpi gli sono stati inferti con un bastone ferrato”.

Pianificavano e si mettevano d’accordo sulle violenze: “prima di decidere il tipo di sevizie a cui sottoporre la vittima i giovani aguzzini uscivano dal garage” per confrontarsi e valutare “la tortura da praticare di volta in volta”.

foto di repertorio

 

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