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Pubblicato il: 21 Novembre 2018 alle 22:16

Parabiago, gioco pericoloso?

di Giuseppe Criseo

Sono diversi i giochi pericolosi in rete, dove si emulano cose già viste fare magari da professionisti o il più delle volte da spericolati che cercano la fama e magari trovano la morte, loro o altri.

Il caso di Parabiago, se confermato dagli inquirenti potrebbe essere la roulette russa, e uno dei due non avrebbe fatto in tempo a scappare, restando sotto il treno.

Ma non è l’unico “gioco” pericoloso:


Sembrerebbe che ieri un ragazzo di 14 anni ha perso la vita a causa della blackout challenge, privandosi del respiro di proposito per provare un emozione forte.

(Le Challenge Finiti Male)

oppure la roulette russa che si vede nel video con la pistola

La vita non è un gioco, una cosa è divertirsi col gioco virtuale, facendo fare perizie agli eroi da fumetto, altro è la vita reale.
I social però, stanno facendo emergere il disagio sociale, la ricerca affannosa del successo senza sacrifici, la mancanza di valori e regole per cui si può fare di tutto di più.
Tutti questi atteggiamenti portano a superare le barriere della logica e della prudenza, anzi si osa sempre di più in una gara a chi la spara più grossa, a chi rischia di più coi selfie sui grattacieli ed altre scemenze.
Se tutto finisce bene si mostrano foto e filmati, ma quando c’è l’errore non si può tornare indietro.
Ci deve essere quindi una grande comunicazione tra famiglie, aziende, scuola e istituzioni per segnalare e seguire tutti i casi di devianza, solitudine, stress e droga che possono condurre a gesti inconsulti e terribili che quando non finiscono con la morte, lasciano ugualmente ferite o a livello psicologico, oppure come è successo, sulla sedia a rotelle, o con gli arti amputati.
La morte non si cerca, deve arrivare per incidente, malattia o cause naturali.

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