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Varese, il branco lega quindicenne con fili elettrici a una sedia

E’ stato curato all’ospedale Del Ponte di Varese a causa del trauma subito, nel reparto di neuropsichiatria infantile, il quindicenne martoriato da quattro suoi coetanei che non hanno capito a cosa vanno incontro.
Il gruppo dei seviziatori lo ha prelevato e fatto entrare in un garage, fatto sedere e legato per poi drogarlo e intimorirlo in ogni modo, senza vestiti, buttandogli acqua addosso.
Una vera e propria tortura durata ore, botte e pugni.
Liberato dopo ore è tornato a casa, è stata chiamata l’ambulanza e le forze dell’Ordine.
Riserbo per la privacy ma anche risposte serie sono attese dai genitori, visto lo stato : “ricordi intrusivi involontari e spiacevoli”, “flashback e stato di ansia e ipervigilanza”, le conseguenze riportate dai sanitari che lo hanno curato.
L’episodio è continuato fino al 12 novembre con ulteriori minacce sui social a cura di uno del branco.
La famiglia è difesa dall’avvocato A.Basilico che attende un occhio di riguardo e “attenzione da parte delle istituzioni”, i casi di bullismo e anche oltre stanno salendo sui social che enfatizzano i gesti inconsulti e violenti, una spirale crescente senza fine

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