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Revisione bombole metano, costo 450 euro?

Lamentela di un lettore che ha dovuto sobbarcarsi una cifra non indifferente per la revisione delle due bombole a metano, per 7,5 kg.

Preso un giorno di ferie, visto che c’era l’ispettore preposto al controllo, per riuscire a portare e lasciare l’auto a disposizione del concessionario, si e’ visto appioppare un costo non esattamente alla portata di tutte le tasche.

Come funziona la revisione periodica? E’ spiegato nel sito di Federmetano:

“Il sistema italiano di verifica periodica dei serbatoi a metano è uno dei più sicuri e apprezzati al mondo. L’ente che gestisce il controllo e la revisione delle bombole è GFBM (Gestione Fondo Bombole Metano).

“Il Fondo Bombole Metano non è altro che un fondo monetario amministrato dal Comitato Fondo Bombole Metano, alimentato da un contributo che è parte integrante del prezzo del metano pagato da tutti gli utenti al momento del rifornimento.
Con questo contributo vengono assicurati all’utenza il collaudo e l’interscambio delle bombole, la sostituzione gratuita di quelle scartate alle revisioni, una adeguata copertura assicurativa oltre alle altre attività operative. Un contributo è previsto anche per le bombole utilizzate per il trasporto del metano a mezzo carri bombolai. Il suddetto contributo garantisce all’utente l’intercambio gratuito della bombola alla data di scadenza, la copertura assicurativa RCV, le spese di collaudo delle bombole ed il loro trasporto ai centri di collaudo.”
(fonte gfbm.it)

 

Le bombole sono di 4 tipi

 CNG-1:  bombole con corpo metallico (acciaio)
– CNG-2:  bombole con corpo metallico rinforzato da una guaina composta da un filamento continuo impregnato con resina (avvolte in maniera circonferenziale)
 CNG-3:  bombole con corpo metallico rinforzato da una guaina composta da un filamento continuo impregnato con resina (completamente avvolte)
– CNG-4:  bombole con corpo non metallico e rinforzato da una guaina composta da un filamento continuo impregnato con resina (tutto composito)

Fonte federmetano, https://www.federmetano.it/revisione-bombole-metano/

 

Bombole con omologazione internazionale ECE/ONU R110, tipologia CNG-4.

Costi della revisione delle bombole a carico del cliente, nel caso di “ispezione visiva”:

– costi relativi alla manodopera necessaria per permettere all’ispettore della MCTC di ispezionare le bombole e decretarle l’integrità

Costi della revisione delle bombole non a carico del cliente, nel caso di “ispezione visiva”:

– le spese vive della MCTC (spese relative alle pratiche e costi di trasferta dell’ispettore) sono a carico dell’officina e rimborsate da GFBM (non addebitabili all’utente)”

Nel caso in cui l’ispettore ritenga che una o più bombole siano da sostituire, il costo delle stesse è a carico di GFBM, mentre restano a carico del cliente i costi vivi di manodopera relativi alla sostituzione e approvvigionamento da e per i depositi/magazzini fiduciari.

Molte officine, inoltre, stabiliscono un prezzo standard per ogni tipologia di autoveicolo.

 

Il costo maggiore a detta dell’utente, sarebbe derivato dall’uscita dell’uscita dell’ispettore ( 1.200 euro) e per non pesare solo su un unico utente, vengono raggruppate varie auto.

Per fortuna che il costo viene suddiviso su più utenti, senno sarebbe arrivato a che cifra?

Su questo tema, riportato pure dal Salvagente troviamo una dichiarazione di Federconsumatori:

Chi è in possesso di autovetture Opel Zafira Tourer ecoM con bombole in composito di IV tipo sa che sono soggette ad una prima revisione dopo 4 anni e successivamente dopo 2 anni. Tali bombole in base al Regolamento Europeo Ece Onu R110“, continua l’associazione dei consumatori, “hanno un periodo di esercizio e di funzionamento di anni 20, senza bisogno di smontaggio e sostituzione, ma con semplice procedura di “riqualificazione periodica” di tipo visivo”.

 

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