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Ternate, Giacomo Caielli del Pd si scusa col sindaco

“L’inno non era fascista, ho frainteso e chiedo scusa” (Caielli del PD)

L’ironia è più che giustificata, cominciano i primi commenti dopo l’uscita infelice del “piddino”, che confonde l’Aida con una canzone fascista:

” Cosa succede a smantellare sistematicamente l’insegnamento della musica nella scuola? Che qualcuno, non avendo sviluppato le capacità utili, prende fischi per fiaschi, pernacchie per trombe e la Marcia trionfale dell’Aida per l’inno fascista”
Diceva così Caielli: «Io ho sentito proprio la marcia “All’armi siam fascisti”, non c’era il testo ma la musica mi è parsa proprio quella».
 “L’inno non era fascista, ho frainteso e chiedo scusa”.

Non sarà un esperto di canzoni ma i due pezzi non sono sconosciuti e sono completamente diversi:

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