Varese Press giornale online

gli altri siamo noi

Pubblicato il: 12 Novembre 2018 alle 0:38

Sta molto male il manager col maglioncino blu

Forse il suo stato di salute è irreversibilmente compromesso e John Elkann invia una lettera ai dipendenti in cui dice di essere “profondamente addolorato per le condizioni di Sergio”

Ufficialmente si è ricoverato all’Universitätsspital, una clinicadi Zurigo, per un banale intervento chirurgico alla spalla destra, ma voci nonconfermate parlano di una malattia oncologica ben più grave e dal 27 giugno,giorno della sua ultima apparizione pubblica a Roma, per la presentazione dellanuova Jeep Wrangler, non è più apparso in pubblico.
Era arrivato a Torino dal Canada nel 2003 per sederi nelConsiglio di amministrazione del lingotto, chiamato da Umberto Agnelli e il 1°giugno 2004 divenne l’amministratore delegato del Gruppo FIAT.
Fu subito messo in discussione perché veniva dall’estero eportava un maglioncino blu, come d’altra parte era uso fare anche un altro personaggiodal nome Steve Jobs, ma per entrambi era più un simbolo di genialità artisticache di informalità.
L’uomo col maglione venuto dal Canada si ritrovò tra le mani un’ereditàdisastrosa consegnatagli dal suo predecessore Giuseppe Morchio con un bilancioche vedeva ricavi per 47 miliardi di euro, 7 in meno dell’anno precedente, un indebitamentonetto di circa 15 miliardi e 2 miliardi di perdite e 500 milioni di negativooperativo.
Stando ai dati del bilancio 2017 i ricavi del gruppo hannotoccato i 110,9 miliardi con utili per 3,51 miliardi e al momento, prima delsuo ricovero il debito netto era stato azzerato.
L’uomo col dolcevita che sta lottando tra la vita e la morte èun manager criticato e lodato, amato e odiato, rispettato e disprezzato, ma è dicerto un protagonista nella scena economica mondiale degli ultimi 15 anni.
Secondo Nicola Porro, cheha ripercorso la storia del manager che in 14 anni, da quasi sconosciuto, haprima salvato dalfallimento e poi l’ha rilanciata, spavaldamente, nel novero dei grandi playerinternazionali del mercato dell’automobile, con l’uscita di scena di Marchionnedalla Fiat si chiude una delle storie manageriali di maggiore successo inItalia e ne possiamo trarre due fondamentali insegnamenti: “viene prima l’uomo,e poi l’azienda” e “l’Italia è industrialmente morta, bisogna guardare oltre”.

Lascia un commento