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Pubblicato il: 12 Novembre 2018 alle 0:45

Saronno festeggia i 20 anni del Museo delle Industrie e del Lavoro

Il Museo delle Industrie e del Lavoro del Saronnese ha festeggiato isuoi primi 20 anni di vita. Per l’occasione è stato organizzato unevento molto partecipato che ha dato la possibilità agli interessati diconoscere il nuovo materiale del Museo: la donazione di un’intera ericca collezione di radio d’epoca della famiglia Cutruli. Sempre perl’occasione, Poste Italiane ha realizzato un annullo filatelico speciale che verrà applicato su 4 cartoline a serie limitata.

A testimonianza dell’importanza del Museo, va ricordato che haanche ottenuto il riconoscimento come Soggetto di rilevanza regionale.

All’evento non è voluto mancare il Sindaco della Città, AlessandroFagioli. Con lui presenti anche gli assessori Maria Assunta Miglino(Cultura) e Dario Lonardoni (Lavori Pubblici).

“Un luogo davvero importante – ha detto il primo cittadino duranteil suo intervento – in quanto rappresenta un punto di riferimento di ciòche è stata la Città nel recente passato e in quello più lontano. Unastoria caratterizzata da trasformazioni veloci dovute dal cambiamentodelle tecnologie, del lavoro è più in generale del mercato del lavoro”.

“Altro aspetto rilevante – ha proseguito – riguarda il valoreeducativo del Museo per i nostri ragazzi, grazie all’opportunità cheoffre loro di capire realmente i sacrifici e i lavori usuranti svoltidai nostri padri e nostri nonni”.

In chiusura il Sindaco ha voluto ringraziare tutti coloro che“tengono vivo questo luogo dando un servizio importante allaCittadinanza”.

Ringraziamenti sono stati espressi anche dall’assessore Miglino,che nel suo intervento ha posto l’accento sulla “ricca collezionepresente nel Museo, che negli anni è diventata sempre più consistente”.

“Museo dei record”, l’ha soprannominato l’assessore, “perché – haspiegato – “sono presenti beni di immenso valore”. “Un luogo che suscitagrande emozione – ha detto ancora – come viene dimostrato tutte levolte che accompagno i ‘miei’ studenti, i quali si meravigliano delpatrimonio presente”.

Tra i macchinari più significativi ricordo le linee produttive deimanufatti della ‘Lazzaroni’ che nel 1888 si inseriva nella ‘premiatafabbrica degli Amaretti di Saronno’. Presenti anche realizzazioni dei‘Parma’, colei che è stata la prima fabbrica di cassaforti in Italia.Sempre qui possiamo trovare le prime ruote per auto realizzate da GiulioGianetti, come anche le prime penne a sfera, tra le prime radio. Questee altre sono le ricchezze presenti nel Museo che rappresenta ungioiello da custodire”.

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