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Sanità, presa in carico pazienti cronici. Valorizzato il ruolo MMG come Clinical Manager

“Quella che stiamo mettendo in campo è una riforma che non ha pari in Italia e in Europa e il supporto e il confronto con gli Ordini dei Medici era assolutamente importante per migliorare il nostro modello di presa in carico del paziente cronico.

Nei mesi scorsi ho aperto un tavolo di confronto con gli Ordini al fine di valorizzare il ruolo degli MMG nel percorso di presa in carica, un confronto che ci ha permesso, oggi, con la sigla di un accordo, di delineare il ruolo di clinical manager anche nella nuova veste di clinical manager in forma singola”.

Lo ha dichiarato l’assessore regionale al Welfare Giulio Gallera durante la presentazione alla stampa dell’accordo per la presa in carico dei pazienti cronici siglato da Regione e Federazione Regionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e Odontoiatri (FROMCeO) della Lombardia.

Durante l’incontro, l’Assessore e il presidente dell’Ordine dei Medici della Lombardia Gianluigi Spata, hanno illustrato il documento sul ruolo di clinical manager dei MMG (Medici di Medicina Generale) e i pediatri.

“Oggi – ha spiegato l’Assessore – raggiungiamo un obiettivo importante perché l’MMG clinical manager in forma singola, assumerà un ruolo ancora più centrale nella veste di referente clinico del paziente.

Un risultato frutto di approfondimenti e riflessioni svolti dal Tavolo tecnico composto da rappresentanti della Direzione Generale Welfare, degli Ordini dei Medici e delle ATS, e che ci permetterà di semplificare il percorso di accesso alle prestazioni per il cittadino cronico e favorire la sua piena adesione alla presa in carico”.

“L’MMG/PLS clinical manager – ha sottolineato inoltre l’Assessore – sarà il redattore del Piano Assistenziale Individuale (PAI), documento di pianificazione delle attività sanitarie e socio sanitarie per la presa in carico.

Il paziente, al momento della redazione del PAI, sceglie e comunica al MMG/PLS la struttura che fungerà, tramite il proprio centro servizi, da Gestore affinché svolga le funzioni non cliniche di accompagnamento della presa in carico.

La scelta verrà effettuata tra le strutture presenti in un elenco, predisposto dall’ATS, che tenga conto anche delle strutture presso cui il paziente risulta “Frequent User”.

Una volta firmato il PAI, al gestore verrà inviato un alert automatico dell’avvenuta pubblicazione sul Fascicolo Sanitario Elettronico, il quale entro 5 giorni lavorativi dovrà contattare il paziente e fissare l’appuntamento per la stipula del patto di cura. Il patto di cura sarà invece sottoscritto dal paziente e dal Gestore da lui scelto”.

“Sta crescendo – ha concluso – il numero dei pazienti che ad oggi hanno aderito alla presa in carico. Con un incremento del 13,8% negli ultimi quattro mesi siamo passati dai 256.235 pazienti di maggio, ai 293.697 di ottobre.

Cresce anche il numero dei PAI sottoscritti con un incremento di oltre il 30% (140.296 a maggio, 183.307 a ottobre). Gli MMG/PLS che invece hanno aderito al processo di presa in carico dei pazienti cronici sono circa il 50% a livello regionale.

Grazie al supporto degli MMG, contiamo di arrivare a 500.000 pazienti presi in carico entro la fine del 2018″.

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