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I musulmani italiani non votano a sinistra

Comunicato dell’Associazione Nazionale Musulmani Italiani: Noi da tempo stiamo lavorando ad un percorso nazionale per l’Islam in Italia, che tuteli sia i nostri interessi come musulmani sia la nostra cultura.
Una persona che si dichiara musulmano non può assolutamente schierarsi o essere in accordo con chi, movimento, partito o gruppo di persone e opinione, pensa che unioni gay, utero in affitto, legalizzazione delle droghe e teoria gender siano compatibili con l’lslam.
Non accettiamo neanche ingerenze da parte di altri stati, che non conoscono per nulla la nostra cultura e tradizione, Essi in questi anni, hanno cercato di imporre le loro linee guida, verso noi italiani musulmani, solleticando il nostro interesse e spesso, con cospicue donazioni, comprando il consenso. Avrebbero potuto far nascere centri di cultura e di vero dialogo con i cittadini italiani, ma invece, queste donazioni, son serviti a ben altro.
Uno dei sacri principi della nostra fede è dare sostegno a chi per la fede ne ha bisogno, ma non si può accettare che in cambio, sia ceduta la nostra dignità e la nostra indipendenza in quanto musulmani d’Italia.

il Presidente Raffello Yazan Villani dichiara: L’Associazione Nazionale Musulmani Italiani, prende netta posizione sugli ultimi avvenimenti di carattere politico, dove alcune sigle ed enti vogliono far intendere, mediante qualche grande media e i social network in particolare, che i musulmani italiani seguano determinati partiti.
Tali centri, associazioni o sigle, rappresentano solo la loro ristretta leadership, prive del tutto dell’etica della responsabilità, vorrebbero far intendere all’opinione pubblica italiana, di essere in grado di influenzare i cittadini di fede musulmana con diritto di voto.
Noi come Associazione Nazionale Musulmani Italiani siamo assolutamente per il rispetto e l’osservanza della legge, per la laicità dello Stato e per la salvaguardia della cultura e lingua italiana.
Siamo anche assolutamente contrari a tutti quegli enti islamici che non fanno che gli interessi di Stati esteri. Essi tentano, senza successo, di imporre un modello religioso e culturale straniero che da noi,in Italia, non può e non deve essere applicato per varie ragioni; noi affermiamo che la nostra tradizione, il nostro modo di pensare e il nostro stile di vita deve essere difeso.
Come Associazione prendiamo netta posizione e distanza da queste sigle che si trovano in accordo con forze politiche che sostengono e promuovono le unioni gay, l’utero in affitto, legalizzazione delle droghe e la diffusione delle teorie gender. Sono lontani da noi come concezione dello stile di vita italiana che come principi religiosi.
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