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Pubblicato il: 12 Novembre 2018 alle 0:00

Giornata mondiale del diabete

Il Diabete da sempre èuna malattia che incute terrore per le conseguenze fatali che comporta. Fino al1922 non esisteva alcuna cura per questa condizione ed i soggetti affetti daquesta malattia erano inesorabilmente destinati a morte tra sofferenze atroci.Il diabete tipo 1 ha contribuito non poco alla mortalità infantile; il diabetetipo 2 ha pesantemente fatto lievitare il numero delle persone con amputazionie menomazioni, persone che giungevano a morte dopo setticemia a partenza dagangrene infette o dopo pesante disidratazione responsabile di coma cerebrale.

Nel 1922 una scopertascientifica cambia la storia del diabete: l’insulina. A scoprirla furono duemedici canadesi, Frederick Banting e CharlesBest. Gli studi per arrivare all’insulina iniziarono dalle osservazioni diBanting, nato il 14 novembre  1891. A 100anni dalla nascita di Banting, l’Organizzazione Mondiale della Sanità, nel 1991proclamò il 14 novembre Giornata Mondiale del Diabete. Da allora, ogni anno, intutto il mondo, viene celebrata la Giornata Mondiale del Diabete con l’intentodi sensibilizzare la popolazione su un rilevante tema della salute. Allo stessotempo si vuole sensibilizzare le classi dirigenti perchè non venga mai menol’attenzione su una malattia che ancora oggi, nonostante le cure, continua adessere tra le prime (se non la prima) causa di invalidità e di mortalità per lapopolazione mondiale.

A Luino,con l’egida del Rotary Club Laveno Luino Alto Verbano e dell’AVIS Comunale diLuino, si è costituita l’Associaizone “Con i diabetici a Luino”, con l’intentodi essere di supporto alle persone con diabete, oltre che promuovere campagnedi sensibilizzazione sul Diabete.

Il 17Novembre l’Associazione celebrerà la Giornata Mondiale del Diabete presentando,in Biblioteca Comunale di Luino, i cartoni di una brochure divulgativa sullamalattia, brochure che sarà distribuita ai ragazzi delle scuole ed allapopolazione. L’intento è quello di far conoscere il diabete con un linguaggiomolto semplice ed immediato, facendo ricorso anche a vignette divertenti, comea dire che conoscere la malattia aiuta a tenere lontana la paura che essa puògenerare. Il 17 novembre, quindi, inizierà un percorso di formazione rivoltoalle famiglie delle persone con diabete, agli insegnanti delle scuole, allepersone che lavorano. Sono ancora molte le volte che bambini o persone condiabete non ricevano il giusto aiuto in caso di necessità: c’è molta ignoranzasu come comportarsi di fronte a un coma diabetico, che può colpire un bambino ascuola o un adulto al lavoro o una persona per strada. Questo “non sapere cosafare” può portare a ritardo nell’intervento, con la conseguenza che possonoinstaurarsi danni irreparabili per la persona colpita. Il “cosa fare” può esseresemplicemente somministarre dello zucchero secondo uno schema validatoscientificamente, o, al contrario, in caso di iperglicemia, somministrare acquada bere. E’ ovvio che entrambi gli interventi possono essere attuati solo se lapersona è cosciente; in caso contrario c’è bisogno di interventi specialistici,ma avremo perso tempo prezioso, il tempo che intercorre tra l’inizio deisintomi e la perdita di coscienza.

Ma c’èun altro intervento formativo che l’Associazione “Con i diabetici a Luino”vuole attuare: l’informazione rivolta alle persone con diabete per sapergestire al meglio la malattia, sfatando miti, credenze e tabù. Una persona condiabete deve sapere come gestire la sua terapia, come gestire la sua dieta,come gestire l’attività fisica. Solo un coretto stile di vita, lo stesso cheviene raccomandato alla popolazione in generale, può garantire la cura miglioredella malattia e può garantire una ridotta incidenza di complicanze. Possiamoconiare un motto: Il Diabete è un malanno, ma l’ignoranza è un mostro.

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