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Pubblicato il: 12 Novembre 2018 alle 0:52

Decreto Sicurezza cosa cambia secondo Gerarda Pantalone

pochi numeri ed accoglienza di qualità dice Gerarda Pantalone, Capo dipartimento Libertà Civili e Immigrazione del Viminale

relazione di Gerarda Pantalone, Capo dipartimento Libertà Civili e Immigrazione del Viminale

Il protocollo di vigilanza collaborativo che lei (SALVINI)ha sottoscritto con il presidente dell’ ANAC e quindi abbiamo cominciato a lavorare per porre in essere un pacchetto e io l’ ho definito un pacchetto corposo e comprensivo di oltre all’ oggetto contrattuale
con i gestori dei servizi di accoglienza il disciplinare Vittek dice che il disciplinare di gara che ciascuna prefettura dovrà usare per porre in essere le obbligazioni commerciali alle obbligazioni contrattuali ed è un disciplinare completissimo della determinazione dei servizi da garantire ai migranti in accoglienza i richiedenti asilo in accoglienza:
una precisazione sono tutti i servizi previsti dalle direttive europee tesi a garantire la dignità della persona umana,nulla viene tolto per cui il servizio di assistenza alla persona comprensiva della mediazione linguistico culturale dell’ informazione sui diritti e doveri e sull’ assistenza sociale sono assolutamente gli stessi rimangono sempre:
-il servizio di assistenza sanitaria preparazione pasti lavanderia in genere ambientale il kit d’ ingresso e il Pocket Money e la scheda telefonica per perché il migrante possa dire mamma sono arrivati in Italia e sto bene sono vivo c’è sempre evidentemente cinque euro di schede telefoniche ci è sembrata sufficiente per poter fare questa telefonata.

cosa è stato tolto?

quelli che erano i servizi di integrazione e di inserimento nel tessuto territoriale perché questi vengono riservati ai per titolari di protezione internazionale quindi verranno riservato in un secondo momento.
il nuovo sistema di accoglienza si fonda sulla realtà noi abbiamo fatto un’ analisi degli oltre nove mila centri di accoglienza distribuiti sul territorio nazionale è un’ accoglienza eterogenea per tipologia e per dimensioni abbiamo centri grandi piccoli piccolissimi grandissimi abbiamo poi una cogenza collettiva che quella del Perrucci entro e un’ accoglienza strutturata in unità abiti abitative chi è un’ accoglienza che raggiunge circa l’ ottanta per cento quindi a dire un capitolato unico con servizi undici con servizi calibrati su quella che era una modalità del grande centro ci è sembrato non perfettamente aderente alla realtà visto che la gran parte dell’ accoglienza si svolge in un altro modo pertanto determinati servizi determinati dotazioni di personale che venivano chiesti al gestore quali direttore amministrativo qualunque magazziniere quale lavanderia quale servizio di mensa non sono sembrati molto attinenti con la realtà pertanto sono stati evidenziati di individuare i servizi per ogni tipologia di accoglienza per l’ accoglienza individuale e per l’ accoglienza collettiva
e a sua volta nell’ ambito dell’ accoglienza collettiva per centri fino a centocinquanta posti fino a trecento fino a seicento fino a novecento fino per ognuno di essi calibrando le dotazioni di personale e modalità di resa dei servizi negli appartamenti i pasti si preparano da soli migranti emigranti verranno date le derrate alimentare,gli verranno forniti i kit per l’ igiene personale l’ igiene dei duchi di locali e vi possono pre provvedere in proprio chi abita in un appartamentino di sei persone di otto persone lo può fare da solo,il servizio di mensa non ci sembrava molto idoneo e confacente a questa tipologia di accoglienza così come avviene in tutta che un po’,e poi inoltre i servizi amministrativi che vanno resi perché e ospitati in appartamento possono essere in crisi in libri

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