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Pubblicato il: 12 Novembre 2018 alle 0:52

Busto Arsizio : molestata Arianna Castiglioni

Un 50 enne bustocco si era invaghito della bella nuotatrice, Arianna Castiglioni.

L’insistenza era diventata esagerata tanto da preoccupare Arianna: sono stati contati circa cinquecento messaggi su tutti i profili social della ragazza.
Ed è stato denunciato e dovrà rispondere al  gup Piera Bossi con l’accusa di stalking. Le indagini sono state condotte dal 
pubblico ministero Maria Cristina Riaprima e dalcollega Massimo De Filippo, che hanno appurato una serie di messaggi, di appostamenti per vederla in piscina e invio di foto hard, tanto che la nuotatrice aveva dovuto tenerne conto, e cominciare a temere il peggio.
L’insistenza, le avance, i messaggi dopo un pò diventano reato se non corrisposti.

cosa vuol dire stalking?

Il termine stalk è variamente traducibile nella nostra lingua come “caccia in appostamento”, “caccia furtiva”, “pedinamento furtivo”, “avvicinarsi furtivamente”, “avvicinarsi di soppiatto” e dall’ambito venatorio è stato accostato ad una forma morbosa e persecutoria.

Secondo gli studi della Sezione Atti persecutori del Reparto Analisi Criminologiche dei Carabinieri, gli stalker potrebbero inquadrarsi (a stretti, pragmatici fini di polizia) in cinque tipologie:

  • il “risentito”, caratterizzato da rancori per traumi affettivi ricevuti da altri a suo avviso ingiustamente (tipicamente un ex-partner di una relazione sentimentale);
  • il “bisognoso d’affetto”, desideroso di convertire a relazione sentimentale un ordinario rapporto della quotidianità; insiste e fa pressione nella convinzione che prima o poi l’oggetto delle sue attenzioni si convincerà;
  • il “corteggiatore incompetente”, che opera stalking in genere di breve durata, risulta opprimente e invadente principalmente per “ignoranza” delle modalità relazionali, dunque arreca un fastidio praticamente preterintenzionale;
  • il “respinto”, rifiutato dalla vittima, caratterizzato dal voler contemporaneamente vendicarsi dell’affronto costituito dal rifiuto e insieme riprovare ad allestire una relazione con la vittima stessa;
  • il “predatore”, il cui obiettivo è di natura essenzialmente sessuale, trae eccitazione dal riferire le sue mire a vittime che può rendere oggetto di caccia e possedere dopo avergli incusso paura; è una tipologia spesso riguardante voyeur e pedofili.

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