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Asia Bibi:la situazione in Pakistan sta degenerando.

Questo è l’ultimo messaggio inviato ieri personalmente al Presidente di CitizenGO, Ignacio Arsuaga, che chiedeva cosa possiamo fare dopo la sentenza di assoluzione:

“Scusa il ritardo nella risposta, ma è colpa della situazione pessima in cui ci troviamo. Vi prego di fare qualcosa di urgente per poter venire in Spagna. Per urgente intendo in un giorno o due. Qualsiasi cosa possibile, per favore aiutateci”.

Questo messaggio è arrivato ieri – un giorno, quindi, è già passato. Ne resta uno. Oggi. Resta solo oggi.

Ma che succede?

La situazione in Pakistan sta degenerando. I fondamentalisti islamici non hanno accettato l’assoluzione di Asia Bibi. Volevano e vogliono vederla morta impiccata, come esempio di sottomissione verso tutta la minoranza cristiana del Paese.

Stanno invadendo strade e piazze di tutto il Paese, accerchiando i quartieri cristiani. Il Governo ha schierato l’esercito per prevenire attentati e ritorsioni anche contro i giudici che hanno emesso la sentenza. 

Ieri la situazione è precipitata drammaticamente: per placare le proteste, il Governo pakistano ha accettato di impedire l’espatrio di Asia Bibi finché i fondamentalisti non faranno ricorso contro la sentenza di assoluzione emessa dalla Corte Suprema.

Possiamo immaginare che il Governo abbia scelto di raggiungere questo compromesso per evitare il peggio. In ogni caso, questo è il momento di intensificare gli sforzi per la liberazione di Asia.

Asia Naur?n Bibi (più correttamente Aasiyah Naur?n Bibi) (1971 circa) è una donna cristiana cattolica[1]condannata a mortePakistan nel 2010 da una corte del distretto pakistano di Nankana, nella provincia centrale del Punjab[2] con l’accusa di aver offeso il profeta musulmanoMaometto. Nel 2018 è stata assolta dalla Corte suprema[3]. (wikipedia)

Il caso nasce da una banale lite tra lavoratrici agricole, le musulmane non volevano che lei, cristiana, non toccasse il recipiente dell’acqua che pure serviva. La discussione divenne accesa e le donne dissero che Asia aveva offeso Maometto.
Seguì una denuncia e la condanna, ma di recente fu assolta e quindi la rivolta degli integralisti anche se lei dichiarò: Asia Bibi ha comunque espresso parole di perdono nei confronti dei suoi accusatori: “In primo luogo vivevo frustrazione, rabbia, aggressività. Poi, grazie alla fede, dopo aver digiunato e pregato, le cose sono cambiate in me: ho già perdonato chi mi ha accusato di blasfemia. Questo è un capitolo della mia vita che voglio dimenticare”. La donna ha quindi espresso il desiderio di poter tornare alla sua famiglia.
Rischia la vita se non riesce a lasciare il paese.
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