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IL SINDACO PRESENTA IL NUOVO LIBRO DI LUCIANO LANDONI

IL SINDACO PRESENTA IL NUOVO LIBRO DI LUCIANO LANDONI
Nell’ambito degli incontri con gli autori che il sindaco Gigi Farioli ha promosso in questi
anni, venerdì 15 aprile alle ore 21 presso la Sala Monaco nella Biblioteca comunale Gian
Battista Roggia, il primo cittadino presenterà “Radici profonde” (Gmc Editore), il nuovo
libro di Luciano Landoni.
Moderatrice della serata sarà la giornalista Lucia Landoni.
Landoni, giornalista specializzato in economia del territorio, attento alle dinamiche della
cosiddetta “economia reale” e responsabile per la GMC Editore della collana editoriale
Romanzi Industriali, guida il lettore in un viaggio alla scoperta di 35 imprese eccellenti,
appartenenti per la maggior parte al sistema imprenditoriale del Nord Italia (in particolare
delle province di Milano e Varese).
Sette capitoli (più l’introduzione di padre Antonio Ciceri) che scandiscono un percorso
d’indagine durato dalla seconda metà del 2014 e per tutto il 2015, durante il quale l’autore
ha intervistato imprenditori e imprenditrici di successo: uomini e donne che non hanno
paura del futuro, anzi lo vivono come una sfida costante al miglioramento.
Il libro rispecchia perfettamente la grande ricchezza imprenditoriale del Belpaese: aziende
meccaniche (macchine utensili, componentistica), elettroniche, informatiche; imprese della
filiera del tessile-abbigliamento e della nobilitazione; industrie specializzate nella
lavorazione del legno e delle materie plastiche; persino un esempio significativo della
straordinaria tradizione culinaria nazionale. “Radici Profonde” è per questo una ricca
“miniera” in grado di soddisfare la curiosità del lettore più esigente.
Osserva il sindaco Farioli: “Nel secondo decennio del ventunesimo secolo, nell’occidente
in crisi, presentare una ancora viva serie di realtà imprenditoriali competitive, consapevoli
della propria storia, ma per nulla chiuse nella nostalgia e con lo sguardo al futuro, significa
riconnetterci alle radici più profonde di una comunità e di un territorio. Solo conoscendo le
prove tangibili dei frutti di una mentalità a cui molti vogliono rimanere fedeli, si può buttare
il cuore al di là dell’ostacolo per costruire insieme un futuro all’altezza della tradizione.
Solo così si può resistere alle tentazioni che spingono alla rassegnazione e all’egoismo
difensivo per ridare spazio a chi voglia non solo continuare sulle vie migliori del passato,
ma sperimentarne di nuove, con il rinnovato coraggio del figlio del mondo globale e
digitale e l’eterna, intelligente e determinata laboriosità dei bustocchi e dei lombardi
d’antan”.

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