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LOMBARDIA. IMMIGRATI, BORDONALI: PROTESTA A BRESCIA È STATA VERA SCENEGGIATA

LOMBARDIA. IMMIGRATI, BORDONALI: PROTESTA A BRESCIA È

STATA VERA SCENEGGIATA

“NON SONO PROFUGHI, SE IL CIBO NON PIACE TORNINO PURE A CASA”

(Lnews – Brescia, 06 apr) “Ieri è andata in onda la sceneggiata di alcuni

immigrati che vorrebbero cibo migliore, perché quello offerto dai

bresciani a loro non piace. Ne prendano atto e tornino da dove sono

venuti”.

Lo ha detto l’assessore regionale alla Sicurezza, Protezione civile e

Immigrazione, Simona Bordonali, commentando la protesta di una

trentina di richiedenti asilo ieri a Brescia.

NON SI TRATTA DI PROFUGHI – “Ovviamente non si tratta di profughi – ha

continuato Bordonali – perché chi scappa dalla guerra non si lamenta

del cibo e soprattutto non lascia donne e anziani a combattere. A

protestare erano tutti ragazzi di circa 20 anni, provenienti da Paesi

come il Pakistan e dall’Africa subsahariana. La presenza di associazioni

come ‘Diritti per tutti’ certifica poi come il tutto si sia svolto senza

autorizzazioni”.

GOVERNO DEVE ALLA LOMBARDIA 150 MILIONI EURO – L’assessore ha

poi ricordato l’assistenza medica “a chi richiede asilo è garantita dalla

Regione Lombardia”. “Per questi servizi tra l’altro – ha concluso Bordonali

  • dobbiamo ancora ricevere dal Governo circa 150 milioni di euro. Mi

auguro che al contempo si indaghi sui servizi offerti dalla struttura, che

guadagna 35 euro al giorno per ogni immigrato e che di fatto sta

facendo business con i nostri soldi”. (Lnews)

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