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La mostra della Guzzi,marchio storico

Quel ramo del lago di Como, che volge a mezzoggiorno..

Ed è proprio a mezzogiorno del 20/03 l’appuntamento allo storico stabilimento di via Parodi per il test della nuova gamma V9.

Nome, Cognome ed eccomi all’interno della sala tutta a tema V9. L’emozione è forte l’evento è riservato a concessionari, tester e membri dei club MGWC e THE CLAN .

La sala  tutta a tema V9  è attrezzata con la classica parete di accessori dedicati, le moto ovviamente in bella mostra sul palco ed attrezzate di tutto punto,  dispensers con i prodotti a marchio Moto Guzzi e una piccola sala briefing.

L’ospitalità è ottima (come sempre), a metterci ancora di più a nostro agio c’è un rifresco e un’ area bar a nostra completa disposizione.

Sorseggiando un caffè in mezzo a facce nuove, altre invece già viste, mi metto a curiosare tra i diversi articoli di merchandising (di ottima fattura..aggiungerei) riuscendo a vedere e toccare il nuovo motore V9 il motivo per il quale ho deciso di partecipare a questa bella iniziativa

Ci fanno accomodare, ci illustrano il prodotto con qualche filmato, diverse slide con  le varie fasi di progettazione, le nuove parti  meccaniche ( camera di combustione, frizione ingrandita, forcellone ecc.. ecc..) ed è davvero interessante e  coinvolgente il modo con il quale vengono illustrati i vari passaggi dalla progettazione alla realizzazione fino alla scelta dei colori. Ci si sente quasi parte del progetto o del loro team di lavoro.

Il personale è nostra completa disposizione per domande e quant’altro.(Direi davvero apprezzabile!)

La qualità del prodotto si vede e si sente ripeterlo parecchio e con convinzione dai Manager.

Ma sarà davvero così? Cosa li rende così convinti?

Lo scoprirò dopo pranzo, adesso si mangia ( e bene) il palato apprezza, lo stomaco ringrazia ma la testa pensa ad altro! La curiosità è troppo forte.

Finalmente è il turno nostro, vengono assegnate le moto,  io prenderò un V9 Bobber  (proprio quello che volevo!)

Tutti in fila e vai con le foto di rito, marcia inserita, gas e si parte!

Ad aprire il giro (che durerà 2 ore circa) piloti di Curve  e Tornanti.

V9 Bobber

La drag-bar ti fa sentire il re della strada, le gambe hanno una posizione naturale, le 2 teste sono distanti dalle ginocchia, il busto è leggermente caricato in avanti. Peccato per la sella dura come vuole la tradizione ( non preoccupatevi in optional c’è la gel!)

Un paio di curve per prendere confidenza con l’ anteriore maggiorato….

Incredibile! La moto è parecchio intuitiva, “ammaestrata” e mette subito a proprio agio!

Meno intuitivi invece pulsante di arresto emergenza e comando indicatori di direzione.

Colpisce e parecchio la morbidezza di frizione e cambio veramente eccezionale! Aprendo il gas si percepisce la coppia con crescendo continuo e l’erogazione costante. Provo ad accelerare di colpo portando la manopola al massimo e nemmeno li si avvertono reazioni brusche, la moto sale di giri ed eroga potenza e coppia in modo regolare senza colpi, senza buchi ne strattoni. Le vibrazioni quelle ci sono (come sempre) tengono compagnia ma non danno fastidio.

È bella muscolosa e appare massiccia, ma fidatevi  in movimento  al contrario è leggera e agile, imposta le traiettorie in maniera precisa e composta. A differenza di moto “simili” lei non risulta goffa e imprecisa nemmeno nei tornanti più stretti dove  viaggia quasi su un binario.

Davvero facile da guidare , mette subito a proprio agio. Nonostante i  diversi sali scendi e molte curve non è necessario ricorrere a continue cambiate, il motore spinge già dai bassi e riprende bene.

Le asperità della strada purtroppo si avvertono non per colpa delle sospensioni ma a causa della sella.

Mi sento sicuro, i freni rispondono molto bene e svolgono egregiamente il loro lavoro.

Diverte chi ha già esperienza, non spaventa chi è alle prime armi..e poi ricordiamolo è personalizzabile!

Bellissimo il percorso  (lo rifarò col mio V7) paesaggi incantevoli e la strada sembra fatta apposta per queste moto. Se volevano impressionarci  direi scelta azzeccata!

Siamo al Ghisallo, giro di boa del percorso previsto. Facciamo una piccola sosta più per confrontarci e scambiarci le moto che per la stanchezza. I pareri nella maggioranza sono positivi poi si sà c’è a chi non sta bene nulla..

V9 Roamer

Alla presentazione dicevano che è nata per “vagabondare” e già appena in sella si capisce che non avevano tutti i torti.. appena montanti in sella si percepisce che la sua vocazione sono gite lontane e giri senza mete prefissate!

La sella qui è morbida il manubrio più ergonomico ma meno figo dell’altro, la posizione di guida naturale  non stanca.

Qui l’ anteriore è più alto e lo pneumatico più sottile, la moto risulta infatti più agile maneggevole e precisa della sorella.

Va sul velluto, le marce scorrono tutte e 6 come nell’ olio. Le buche non fanno più paura anche se la risposta sembrerebbe un po’ secca (merito del settaggio magari..)

Qui si viaggia comodissimi e la velocità la si percepisce solo per via dell’aria.

Ci imbattiamo in una colonna di traffico davvero esagerato, qui si apprezzano peso ridotto e manegevolezza. La sterzata è ampia la moto non imballa nemmeno con la marcia alta, si gioca poco di frizione. Scorriamo bene, veloci, con movimenti  fluidi ed eleganti.

Dà prova della sua versatilità, adatta ai viaggi ma non per questo ingombrante e pesante come altre della categoria, adeguata ad uno uso prettamente cittadino oppure a chi cerca un mezzo adatto a esigenze del tipo Casa-lavoro / gite domenicali  fuori porta.

 

Conclusioni personali:

Ringrazio infinitamente la Guzzi per avermi dato questa opportunità. Sono molto contento di aver passato una giornata così bella. È fantastico sentirsi parte di qualcosa e non semplicemente un cliente e basta.

Detto questo, la mia curiosità era più verso il motore. Entrambi i prodotti presentano una cura e una qualità all’ altezza del marchio e delle aspettative dei clienti. Fantastico il forcellone, ottimo il cambio buona la frenata e il motore è davvero un ottimo prodotto. Nessun V7 maggiorato come detto da qualcuno..

Non mi è piaciuto molto il gruppo luci posteriore..un po’ troppo spartano  fuori  linea sembra attaccato in fretta e furia alla moto. (ma queste sono mie considerazioni)

Il comando per l’arresto d’ emergenza” và cercato” e non è rosso.

Delle due versioni a primo impatto mi ha colpito il Bobber impossibile passare inosservati con un mezzo così..ma il test ride mi ha fatto fare un passo indietro. La Roamer che a prima vista mi sembrava poco interessante si  è dimostrata invece validissima e davvero versatile e  sIMG-20160329-WA0007IMG-20160329-WA0006IMG-20160329-WA0004dIMG-20160329-WA0005IMG-20160329-WA0003empre a mio parere più appetibile per le sue capacità che per la linea..capace di conquistarsi motociclisti e quindi una larga fetta di mercato  solo se provata.

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Giuseppe Morabito

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