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Patto Atlantico e Russia, chi fa i nostri interessi?

Il Patto Atlantico viene firmato a Washington, negli Stati Uniti, il 4 aprile 1949. A esso aderirono anche paesi non geograficamente atlantici (ossia senza sbocchi sull’Oceano Atlantico) come l’Italia, la Grecia, la Turchia ed altri. La ratifica alla firma del trattato da parte degli Stati Uniti avvenne con una votazione al Senato il 21 luglio 1949.

Il trattato è stato richiamato recentemente, in occasione dell’attacco terroristico dell’11 settembre 2001 al World Trade Center e al Pentagono, in occasione della guerra al terrorismo. (wikipedia).

Era nato per difendersi dal pericolo della Russia, ma erano altri tempi.

Prevedeva un accordo di reciproca difesa nel caso di attacco ad uno dei paesi contraenti.

Altro aspetto importante è che tutti i paesi del Patto hanno pari dignità e peso, tanto che anche il più piccolo dei paesi può esercitare il diritto di veto in caso di mancato accordo nelle decisioni da prendere.

L’ingresso nella Nato è possibile tramite un patto di pre-adesione chiamato MAP (Membership Action Plan) di cui sta godendo l’Ucraina ad es.

Vi può essere pure un tipo di collaborazione tra Nato ed un apese scpecifico (Partenariato per la pace, PfP).

Paesi aderenti

Le 12 nazioni che lo siglarono e che saranno poi anche le prime fondatrici della NATO furono:

In seguito vi aderirono anche:

Esiste anche una struttura politica con i suoi 28 membri così composta:

il Consiglio del Nord Atlantico (North Atlantic Council, NAC), è formato dai Rappresentati permanenti;

l’Assemblea parlamentare (Parliamentary Assembly), è formata da legislatori dei parlamenti dei Paesi membri

il Segretario generale (Secretary General, NATO SG) proviene da uno dei Paesi membri europei

Esiste una struttura militare

  • Military Committee (NMC) con sede Bruxelles in Belgio,
    • International Military Staff (IMS), responsabile dell’amministrazione degli Enti militari
    • Allied Command Transformation (ACT) con sede Norfolk negli Stati Uniti, responsabile della redazione delle strategie future e dell’elaborazione della dottrina operativa, logistica ed addestrativa NATO.
    • Allied Command Operations (ACO) con sede Mons in Belgio, responsabile delle attività di comando sulle forze NATO impiegate in operazioni, nonché in capo agli enti territoriali dislocati in Europa.
  • IL FATO STRANO E’ CHE PERO’ ESISTONO EUROPA E NATO CHE HANNO INTERESSI NON SEMPRE COINCIDENTI. L’EUROPA NON COMPRENDE L’AMERICA, E ANZI SPESSO HA INTERESSI DIVERGENTI SUL PIANO ECONOMICO AD ESEMPIO(TTIP) MENTRE L’AMERICA IN VIRTU’ DEL PATTO ATLANTICO HA UN PESO POLITICO ANCHE IN EUROPA.
  • SAREBBE QUINDI OPPORTUNO CHE L’EUROPA AVESSE UN PROPRIO PATTO DIFENSIVO AUTONOMO DA QUELLO AMERICANO, VISTO CHE GLI INTERESSI DELL’AMERICA NON COINCIDONO CON QUELLI DELL’EUROPA SE NON IN ALCUNI CASI COME PER ES. LA LOTTA AL TERRORISMO.
  • L’AMBIGUITA’ DOVREBBE ESSERE SUPERATA, MAGARI CON UN PATTO MONDIALE ONU CHE CONTEMPERASSE PRINCIPI GENERALI E COMUNI, NON HA PIU’ SENSO UN PATTO CONTRO LA RUSSIA CHE STA ROVINANDO GLI INTERESSI DEL NOSTRO MADE IN ITALY BLOCCANDO LE ESPORTAZIONI DEI NOSTRI PRODOTTI.
  • IL PATTO ATLANTICO CI METTE PURE IN DIFFICOLTA’ ANCHE DAL PUNTO DI VISTA POLITICO PERCHE’ IN VIRTU’ DEL PATTO ATLANTICO DOVREMMO INTERVENIRE SEMPRE E SOLTANTO CON L’AMERICA MA SE LA RUSSIA FOSSE SOTTO ATTACCO TERORISTICO CHE FAREMMO ? E VICEVERSA SE AVESSIMO BISOGNO DELLA RUSSIA CHE E’ PIU’ VICINA ALL’EUROPA?
  • GLI INTERROGATIVI SONO TANTI  ED E’ ORA CHE LA POLITICA CHIARISCA A BREVE CON CHI SIAMO E CON CHI STIAMO.
  • INDEBOLIRE IL MADE IN ITALY PER IMPORTARE PRODOTTI DI ALTRI PAESI QUALITATIVAMENTE INFERIORI AI NOSTRI PER FAVORIRE STATI IN GUERRA CON NOI, ANDANDO CONTRO ALTRI CHE POTREBBERO ESSERE NOSTRI ALLEATI, NON E’ FORSE LA SOLUZIONE OTTIMALE PER L’ITALIA.

Giuseppe Criseo

Varese Press

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