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Pubblicato il: 24 Febbraio 2016 alle 11:15

Wikileaks:Benito Mussolini spia degli inglesi

mussolini

La rivelazione di WikiLeaks si riferisce al giovane Mussolini che faceva il giornalista dal fronte, quando era giovane.

La fonte sarebbe Peter Martland dell’università di Cambridge.

E’ noto che da giovane fosse socialista e giornalista il defunto dittatore, ed aveva buoni rapporti con l’Inghilerra.

Vi è pure un libro sull’argomento:

Mussolini e gli inglesi

Richard Lamb

Questo libro, che utilizza documenti sia inglesi che italiani, intende dimostrare come, a parte il feroce bombardamento di Corfù nel 1923, Mussolini allineò la sua politica estera con quella dell’Inghilterra fino alla crisi abissina del 1935. Inizialmente Mussolini fu avverso a Hitler e all’antisemitismo. Una volta che le intenzioni della Germania divennero chiare, Mussolini organizzò la conferenza di Stresa nel tentativo di impedire il riarmamento della Germania. ( fonte la libreria Fernandez).
La notizia è stata ripresa da vari giornali tra cui  Guardian (sulla homepage), Times, Telegraph, Daily Mail.
Sembra fosse stato pagato dai servizi almeno per un anno, così si spiega il suo cambiamento da pacifista a interventista???
Il Guardian affermava: Mussolini, allora giornalista di 34 anni, «non solo voleva assicurare che l’Italia continuasse a combattere a fianco degli alleati nella prima guerra mondiale, pubblicando propaganda sul suo giornale. Era anche disposto a spedire i suoi ragazzi a “persuadere” i dimostranti per la pace a stare a casa.
Gli inglesi quindi si fidavano di Mussolini…
La sua presa di posizione gli costò l’espulsione dal PSI ma lui aveva fondato un giornale nazionalista e rivoluzionario “Il Popolo d’Italia”. Le sue idee raccolgono quindi sono una sintesi con “la fondazione, avvenuta a Milano il 23 marzo 1919 con un discorso di Mussolini a Piazza San Sepolcro, dei “Fasci di Combattimento” basata su un mescolamento di idee radicali di sinistra e di acceso nazionalismo”.
Fu in difficoltà dopo l’uccisione di Matteotti e oggetto di tentativi di attentato ai suoi danni,” socialisti (il primo fu quello ad opera di Tito Zaniboni), massoni, anarchici e quant’altri (perfino una solitaria donna irlandese)”( fonte biografieonline).
Diversa è la tesi dello storico Arrigo Petacco “è molto probabile che Mussolini abbia ricevuto un sostegno economico da parte degli inglesi per mantenere l’impegno dell’Italia nella Prima Guerra Mondiale”. “Non ci vedo nulla di strano e nulla di cui scandalizzarsi – sottolinea all’ADNKRONOS – Già i francesi, nel 1914, avevano sovvenzionato il Popolo d’Italia, il quotidiano diretto da Mussolini, per alimentare le posizioni interventiste del nostro Paese nell’imminente conflitto mondiale. Non escludo che il governo inglese – aggiunge Petacco – fosse interessato al fatto che l’Italia restasse in guerra soprattutto dopo la disfatta di Caporetto”. ”I finanziamenti che Mussolini ha ricevuto – continua Petacco – non erano per usi personali ma alimentavano la linea politica a favore della guerra sostenuta dal Popolo d’Italia”.
E nei diari di Mussolini c’era?
Di sicuro, nei diari non c’è traccia di una passata collaborazione con i servizi inglesi”, commenta Marcello Dell’Utri.
”In quelle pagine -sottolinea Dell’Utri- scrive a piu’ riprese dello spirito rivoluzionario socialista e ricorda che persino Lenin disse ai socialisti italiani: ‘perche’ avete perso Mussolini?
Chissà se ne sono a conoscenza i post-comunisti attuali?
Un personaggio che fa discutere ancor oggi sia per gli aspetti sociali che introdusse oltre che per la sua attività politica particolare che ha lasciato un segno dividendo gli italiani tra sostenitori.
Sarebbe interessante che si aprissero gli armadi per capire veramente nel bene e nel male, chi veramente fosse, ma ne dubito.
Nessuno è profeta in patria, e in Italia la chiarezza non esiste.
Segue il file di wikiLeaks completo per chi avesse la curiosità di leggerlo.
Giuseppe Criseo
Varese Press
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Mussolini paid well as British agent in WWI

AP
19 mins ago

LONDON – A historian says Benito Mussolini was well paid as a British
agent during World War I.

The Guardian newspaper reported Wednesday that Peter Martland of Cambridge
University discovered that Mussolini was paid 100 pounds a week by Britain
in 1917 – equal to about 6,000 pounds ($9,600) today.

The late Samuel Hoare, in charge of British agents in Rome at that time,
revealed in his memoirs 55 years go that Mussolini was a paid agent.
Martland found more details in Hoare’s papers, including that Mussolini
also sent Italian army veterans to beat up peace protesters in Milan, a
dry run for his fascist blackshirt units.

“The last thing Britain wanted were pro-peace strikes bringing the
factories in Milan to a halt. It was a lot of money to pay a man who was a
journalist at the time, but compared to the 4 million pounds Britain was
spending on the war every day, it was petty cash,” The Guardian quoted
Martland as saying.

The salary detail also was in historian Christopher Andrew’s newly
published history of the British intelligence agency MI5, to which
Martland contributed.

In 1917, the future Italian dictator was editor of the Il Popolo d’Italia
newspaper, which campaigned to keep Italy on the allied side in the war.

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