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Il furto anomalo di un dizionario di greco

Il furto anomalo di un dizionario di greco

Un originale fatto accaduto è settimana scorsa alla stazione di Saronno: una ragazza viene derubata della borsa e la mamma dice: ridateci il vocabolario di greco, della borsa non ci interessa un fico secco. Ipotesi: il malvivente è un marocchino e intende seguire il richiamo di Benedetto XVI al “logos” presente nel discorso di Ratisbona

Un aneddoto della cronaca recente di Saronno avvenuto proprio mentre molti studenti delle medie si apprestano alla scelta della scuola superiore, che sarà entro il 22 febbraio prossimo, ci aiuta a comprendere come la pensano i nostri ragazzi. O almeno le loro mamme. Siamo purtroppo abituati a leggere che il solito extracomunitario armato di coltello o di machete strappa un telefonino, la collanina, o un braccio, al malcapitato sul treno o sulle banchine della stazione. Stavolta invece il non meglio identificato teppista ha scippato a una giovane studentessa del liceo classico una vistosa borsa in finta pelle, un pezzo di moda da pochi soldi che però conteneva un costoso vocabolario di greco. A questo punto cosa succede? La cronaca del socialnetwork ci racconta lacrime di dolore e di sdegno ma fortunatamente non per la menomazione o le ferite al corpo e all’anima. Rispetto al solito triste copione qui la cosa cambia: la ragazza scippata a Saronno chiede, per voce della mamma, che le sia reso il dizionario di greco. Lei non può stare senza la versione, la mamma non può fare a meno di Facebook ed ecco l’appello: ridateci il vocabolario. A che vale infatti la borsa senza una vita di studi? La borsa non vale niente ma il vocabolario invece costa parecchio ed è quasi tutto per chi ha scelto nella vita di affrontare la traduzione dal greco. E’ questo forse un segno di un riaccendersi dell’interesse dei ragazzi verso la cultura? Stanno riflettendo su come il greco sia una lingua non morta ma parte di una cultura antica che segna la nostra identità odierna? Forse. Fatto sta che questo accade quando nei giorni in cui scopriamo che il brand di maggior valore al mondo si chiama Alphabet e non Google, che pure ne è l’emanazione e che la cultura classica torna buona almeno nell’elaborazione di del naming e nella costruzione della marca. E a Saronno cosa? Cosa accadrà a questo punto? Le premesse ci fanno ben sperare. Supponiamo infatti che il malvivente possa essere islamico: abbandonerà la violenza e renderà il dizionario intendendo accogliere il richiamo al logos che fu di Benedetto XVI nel discorso di Ratisbona. Il signifcato del logos: a questo certamente gli è servito il dizionario di greco.

Paolo Grisorio

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