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Nel bellunese tre piu' due uguale

NEL BELLUNESE TRE PIU’ DUE E UGUALE A CINQUE
 (Best Practices)
È la nuova matematica quella nel bellunese delle best practices: il 17 gennaio Farra D’Alpago, Puos D’Alpago e Pieve D’Alpago votano a grande maggioranza per creare il nuovo comune di Alpago, una comunità di settemila cittadini. Nella stessa giornata anche Forno e Zoldo Alta diventano il comune di Val di Zoldo, con circa tremilatrecento abitanti. In questo modo di cinque comuni ne restano solo due.
In precedenza anche Castellavazzo si era accordata con Longarone (cinquemilaquattrocento abitanti) il 22 febbraio 2024 e Quero con Vas (tremiladuecentocinquanta abitanti) il 28 dicembre 2013.
Anche Calalzo, Perarolo e Pieve di Cadore (seimilatrecento abitanti) sembrano voler proseguire sulla stessa strada e si preparano al referendum.
I bellunesi, gente di valli e di montagne, danno lezioni di buon senso e cercano di razionalizzare un territorio impervio e geograficamente complicato, mettendo da parte campanilismo e protagonismo per andare verso l’ottimizzazione delle risorse e l’efficienza dei servizi.
Il Veneto in generale sta andando verso una vera e propria riorganizzazione amministrativa che ha come obiettivo strategico lo sviluppo integrato che, a livello comunale, oltre che con le fusioni si realizza anche con le unioni e convenzioni tra comuni, nel segno non solo del risparmio, ma anche dell’efficienza.
Quando si consente ai cittadini di decidere in totale libertà di coscienza il proprio futuro, vince sempre il buon senso e la razionalità e  con un consenso a dir poco non immaginabile e molto lontano dalle incertezze nelle scelte politico/partitiche, in fondo il popolo diventa saggio quando le scelte sono razionali e comprensibili.
Farra d’Alpago 20/01/2016
Fabrizio Sbardella

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