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Pubblicato il: 4 Gennaio 2016 alle 0:04

Lombardia:quante sono e dove sono le aree dismesse

Quante sono e dove sono le aree dismesse
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Nei primi anni del nuovo Millennio (2000‐2004), attraverso il progetto CABERNET12 le amministrazioni di 23 paesi comunitari si sono adoperate a fornire una stima della superficie interessata da brownfields (aree dismesse), uno sforzo grazie al quale è ora possibile ricostruire uno scenario, seppur approssimativo, del fenomeno: 128mila ettari in Germania (0,3% della superficie nazionale), 5mila in Svezia (0,01%), 10mila in Olanda (0,2%), 20mila in Francia (0,04%) e 30mila in Repubblica Ceca (0,4%).
In ITALIA CI SONO DELLE STIME, DI CIRCA 13MILA ETTARI,LO 0,04% DELLA SUPERFICIE COMPLESSIVA  DEL PAESE.
La  Lombardia si è mossa su questo versante con un censimento : sono 745 aree su 2.300 ettari, cioè lo 0,1% della superficie regionale ( dati tratti da sito del Consiglio Regionale di Regione Lombardia, clicca qui ) si evince che al 2011 si prevede la trasformazione di 320 ettari, il 14% della superficie  dismessa.
Lo sforzo è evidente da parte di Regione Lombardia rispetto ad altre regioni, ma la trasformazione ed il recupero delle aree è complicata e costosa: sono caserme, manifatture, scali ferroviari, attività artigianali, cascine, fattorie, ecc.
Alcune leggi ci sono come ad es. la n.12/2005 che dà incentivi urbanistici con volumetrie aggiuntive del 15%, oppure la l.10/2009 il Piano Casa regionale o la l.7/2012 per la bonifica delle aree contaminate, con un incremento del 30% della volumetria.
Gli interventi non sono semplici da realizzare per la tempistica burocratica che da sempre scoraggia gli investitori oltre ai costi di bonifica e le procedure che derivano da normative diverse ed i vari attori interessati, come enti pubblici e privati.
Su questo tema da registrare l’interesse di WWF con la campagna “RiutilizziAmo l’Italia” che spinge a fare proposte e operazioni concrete, come anche la Fondazione Housing Sociale, ente no profit che cerca di recuperare gli spazi con fondi immbiliari etici partecipati da Cassa Depositi e Prestiti, che potrebbe essere una soluzione per es. per la cartiera Mayer di Cairate di cui si parla in  queste settimane per l’incidente di cronaca.
A  Milano, l’Associazione Temporiuso, il Comune di Milano e il Diap ‐ Politecnico di Milano sta portando avanti progetti pilota per il riuso.
Un tema importante per tutti coloro che credono nella tutela del territorio e dell’ambiente e  nel suo riutilizzo.
Giuseppe Criseo
Varese Press

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