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M5S, Fontana "commentatore imprudente"

Abbiamo in questi giorni assistito, sebbene ormai quasi assuefatti ad ogni genere di malcostume, ad uno degli spettacoli più tristi che la Politica abbia offerto di sè da molto tempo a questa parte (e non era facile).
Ci riferiamo alla cinica strumentalizzazione dell’episodio dei ragazzi dell’Istituto “Daverio”, che non avrebbero rispettato il minuto di silenzio per le vittime del recente attentato terroristico di Parigi.
In alcuni casi, soprattutto se si ricopre una carica pubblica, sarebbe opportuno verificare le fonti prima di esprimere un parere, evitando di lasciarsi andare a dichiarazioni che gettano benzina su un clima già incandescente.
Agendo in questo modo si sarebbe scoperto, magari chiedendo direttamente al dirigente scolastico del “Daverio” Nicoletta Pozzato, che il minuto di silenzio era stato invece rispettato da tutti gli studenti, benchè qualcuno abbia preferito stare fuori dall’aula per dedicarlo a tutte le vittime di terrorismo, non solo a quelle di Parigi.
Molti hanno preferito non verificare la fondatezza della notizie, però, troppo ghiotta l’occasione di ottenere visibilità urlando subito ai 4 venti l’indignazione per quelle “6 ragazze straniere musulmane che non rispettano i morti di terrorismo”, anche se poi erano più di 6, anche se non erano solo ragazze, anche se tra loro c’erano studenti italiani.
Tra questi “commentatori imprudenti” dobbiamo segnalare in particolare il sindaco di Varese, avv. Fontana, che ha criticato sia il dirigente scolastico ( “Malata di mente” ), che i ragazzi ( “Schierati di fatto dalla parte dei terroristi” ), che le loro famiglie ( “Interroghiamoci sulle loro famiglie e sul tipo di ambienti che frequentano” ). Ci fermiamo qui.
E soprattutto dobbiamo segnalare l’assessore alla Sicurezza di Varese, Carlo Piatti, tra i primi a commentare la notizia, che queste fandonie le ha raccontate addirittura al Sig. Prefetto, senza adeguata verifica..
A entrambi, probabilmente, non sarà sembrata vero di avere una tale occasione di propaganda con le elezioni alle porte, col risultato però che Varese è balzata all’onore della cronaca nazionale facendo una non bella figura (e non è la prima volta di questa Giunta, purtroppo).
Le dimissioni dell’assessore sarebbero state automatiche, in un altro paese, avendo allertato un Prefetto con notizie non verificate.
Ma siamo in Italia.
Come M5S avremmo però almeno gradito un passo indietro da parte dell’Assessore e del Sindaco, e delle scuse ai ragazzi e alla preside, visti i “piedi d’argilla” che ha poi mostrato la notizia, passo indietro che purtroppo non si è verificato, ma si tratta comunque della Lega Nord, quella di “Roma ladrona”, quella che non si costituisce parte civile nel processo contro l’ex tesoriere dei diamanti in Tanzania Belsito, quella delle tante “chiacchiere e distintivo”.
Non c’è proprio da stupirsi.”

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