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OLIO DI OLIVA O OLIO DI RICINO?by Marco colombo


OLIO DI OLIVA O OLIO DI RICINO?Da uomo d’impresa e da presidente di categoria sono addolorato, per queste notizie che ogni tanto fanno capolino nei notiziari delle TV nazionali.
Frode, inganno? Si oggi il marketing e le mode condizionano i gusti dei consumatori, che sensibili al bombardamento mediatico, poi acquistano i prodotti più in auge e per le aziende “STUPIDE” ciò diventa motivo di lucro e di basso business.
Differenza fra olio vergine ed extravergine – Entrambi gli oli sono di prima spremitura e vengono ottenuti tramite estrazione con soli metodi meccanici ma può essere definito extravergine solo l’olio di oliva che corrisponde a determinati parametri (acidità, indicatori di per ossidazione, caratteristiche organolettiche) particolarmente restrittivi. A differenza dell’extravergine, ricavato dalla prima spremitura delle olive e subito imbottigliato con un tasso di acidità dell’1%, l’olio vergine subisce alcuni passaggi e perde qualità: per esempio la vitamina E si deteriora. In linea generale la resa delle olive può avere notevoli variazioni, da un minimo di 8–9 kg di olio extra vergine per 100 kg di olive pressate, fino a un massimo di 22–28 kg di olio extra vergine per 100 kg di olive. Le variazioni sono imputabili a diversi fattori: l’esposizione degli olivi al sole, la disponibilità idrica nel periodo vegetativo e nel corso dell’accrescimento delle olive, l’epoca della raccolta.
Non sto a segnalare le 7 aziende interessate, che sono di dominio pubblico, ma mi soffermo soltanto a dire che non bastano 7 imprese, pur grandi a vanificare il lavoro di decine di migliaia di piccoli produttori che con dignità ed esprimendo la grande qualità riconosciuta al “made in Italy”, fanno della produzione dell’olio d’oliva una delle eccellenze nazionali, che compongono la dieta mediterranea.
Marco Colombo Presidente Aime Agroalimentare
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