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Tornano i Popolari

Tornano i popolari
“Basta deleghe in bianco, anche a persone come no, oneste, competenti e responsabili”.
E’ questa la chiave di lettura dell’assemblea tenutasi a Roma Sabato pomeriggio dei simpatizzanti del percorso per la costituzione della lista civica per le elezioni amministrative di Roma.
L’incontro è stato introdotto dall’avv. Daniele Ricciardi e moderato dal dott. Eligio Ceccanei i quali, in queste settimane, hanno intensificato i contatti sul territorio cittadino potendo verificare il grande interesse suscitato da questa iniziativa che parte davvero dal basso.
Infatti, il percorso non è stato promosso nè da un ricco imprenditore (come Berlusconi o Marchini), né un politico di professione (come Renzi o Meloni) né da un famoso comico ed un guru del web (come Grillo e Casaleggio). Il percorso è sostenuto da centinaia di cittadini attivi animati dal desiderio di cambiamento.
Parte da Roma, come già a Milano con il movimento NOIxMilano del giovane consigliere comunale Nicolò Mardegan, la sperimentazione di liste civiche e popolari destinate a caratterizzare “ il nuovo che avanza” alle prossime elezioni amministrative di primavera.
E’ lo stesso percorso che abbiamo seguito noi popolari veneziani a sostegno della candidatura di Luigi Brugnaro a sindaco di Venezia, risultato vincente e capace di strappare alla sinistra il governo di una città la cui amministrazione è stata ridotta alla condizione di default economico finanziario.
A Roma si è discusso delle modalità di formazione della lista e del programma approvando alla fine cinque possibili nomi da assumere per la prossima campagna elettorale, che dovrà rappresentare un’autentica svolta dopo le fallimentari esperienze delle giunte Alemanno e Marino. Si intende garantire un forte coinvolgimento della cittadinanza in tutte le fasi di composizione del programma e della lista dei candidati.
La lista civica si costituirà formalmente tra due settimane, dinanzi al notaio, lasciando decidere ai soci fondatori (coloro che hanno aderito fino ad oggi ai diversi incontri) gli organi del Movimento.
Il nome e simbolo saranno individuato sulla base degli esiti della consultazione dei romani che avverrà a partire dal 6 novembre attraverso i social network. In ogni caso il simbolo non conterrà il nome del candidato a Sindaco di Roma.
Anche gli amici Popolari Italiani che hanno condiviso a livello nazionale il documento di Rovereto (vedi allegato) sono interessati a quanto sta nascendo in varie realtà locali.
Concorreremo alla formazione di comunità civiche e popolari ovunque sia possibile per offrire la migliore tradizione autonomistica della cultura popolare e i valori dell’umanesimo cristiano con gli orientamenti della dottrina sociale della Chiesa, aperti alla collaborazione con i laici di cultura liberale e riformista cristianamente ispirati.
Contro i fenomeni di corruzione dilagante e che ammorba tutto il Paese, senza distinzioni geografiche, serve un sussulto di moralità, un ricambio totale della classe dirigente, e l’emergere di nuove energie e di politici ispirati dalla volontà di operare per il bene comune secondo i principi della solidarietà e sussidiarietà.
Da Roma, Napoli, Milano, Torino e in tutte le altre città e comuni impegnati nelle elezioni amministrative del 2016 dovrà tornare a farsi sentire la voce dei popolari italiani.
Ettore Bonalberti
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